Bellagio, sul Lago di Como

di Samantha Lamonaca 

ph. Alessandro Nicosia

Bellagio è un piccolo comune della provincia di Como, è famoso per la sua pittoresca posizione proprio sulla ramificazione del Lago con le Alpi ben visibili a nord. Dista poco più di un’oretta da Milano ed è una destinazione molto romantica se desiderate concedervi una fuga e staccare la spina dalla città. Abbiamo soggiornato al Borgo le Terrazze, un resort che gode di una vista mozzafiato, camere stupende e personale con cortesia d’altri tempi; unica pecca, se proprio la vogliamo trovare, la colazione: ha un costo extra un po’ elevato, questo ci ha spinti a farla direttamente in paese, al bar Sanremo, proprio in riva al Lago. Dopo caffè e cappuccino è il momento giusto per esplorare scalinate e vicoli che caratterizzano questa località, che si presenta bella, perché rimasta semplice e intatta. Verso ora di pranzo il lungolago si popola e i bar anche, i negozietti aspettano i turisti ed è questo il momento per godersi la Torre delle Arti, qui ogni settimana mostre ed esibizioni, spesso ad ingresso gratuito. “I cent’anni di storia della Vela Lariana” ci ha accolti in un percorso espositivo composto da fotografie antiche, manifesti vintage e modellini di barche a vela; se non volete perdervi i prossimi eventi vi consigliamo di consultare qui e non ve ne sfuggirà una. Se invece siete più avventurieri potete scegliere se saltare sul primo traghetto e immergervi in un tour naturale oppure fare lunghe e tranquille passeggiate nei Giardini di Villa Melzi o, ma solo per professionisti, salire fino al santuario della Madonna del Ghisallo (raggiungibile anche in macchina o moto) all’interno troverete veri cimeli storici del ciclismo. Per cena vi consigliamo il ristorante Bilacus, scegliete un tavolo sotto il pergolato di gelsomini, l’atmosfera è bellissima. Non spaventatevi quando aprirete la carta dei vini, andate direttamente alle ultime pagine in modo da scegliere la bottiglia più adatta a voi e al vostro portafogli. In cucina la tradizione italiana con piatti semplici e gustosi. Non ci resta che fare cin cin!

Info: Bellagio

Borgo le Terrazze (se volete soggiornare qui, abbiamo per voi una piccola sorpresa: mandate una mail a info@borgoleterrazze.com chiedete della Suite 33 e comunicate il vostro codice sconto “FIDELITY CODE REP16“! Vi verrà applicato un saldo sulla camera. ATTENZIONE: il codice è valido una sola volta).

 

Degustazione di vini al Castello di Grumello con Emozione3

di Samantha Lamonaca

ha collaborato Alessandro Nicosia

Qualche tempo fa, ci siamo regalati un cofanetto di quelli che trovate in tutte le librerie o nei negozi di elettrodomestici. Il cofanetto Cantine Aperte recita così “contiene felicità”, dunque non è stato difficile sceglierlo. Le offerte sono centinaia di degustazioni di vini abbinate a prodotti tipici e a due bottiglie di vino in omaggio, in tutta Italia e consultabili online sul sito emozione3.it. Dopo un anno, a pochi giorni della sua scadenza, abbiamo finalmente deciso di usufruirne e tra ricerche varie e ispirazione a prima vista, la scelta è ricaduta sul Castello di Grumello. Il Castello domina il borgo e i vigneti di Grumello del Monte, nel cuore della Valcalepio a meno di un’ora da Milano e a pochissimi km dal Lago d’Iseo. Da qui il panorama è molto rilassante ed è in grado di evocare atmosfere d’altri tempi. Appena arrivati ci accorgiamo che non siamo soli, ma che un gruppetto di persone ha avuto la nostra stessa idea. Per la modica cifra di 34,90 euro siamo stati trasportati nel Medioevo, con una preparata guida abbiamo visitato l’interno della torre del Castello, che tra il ‘300 e il ‘400 aveva funzione di osservatorio, difesa e ricetto della popolazione del paese, che vi poteva trovare rifugio durante scontri e guerre. Poi abbiamo ammirato la sala dei Piatti (la cucina del Castello) che è rimasta con tutti gli utensili trovati all’interno, la sala della Musica, la sala Rossa e la sala Verde, la sala del Corpo di Guardia, le prigioni e le grandi cantine dove ora maturano i vini della Tenuta. Infatti è dal 1953 che la famiglia Reschigna Kettlitz di Milano, decide di dare un nuovo impulso alla tradizione vinicola del territorio con la produzione di vini quali Valcalepio bianco e rosso DOC. E proprio questi sono stati alcuni dei vini della nostra degustazione, accompagnata da grissini e formaggio locale di capra. La degustazione è stata un po’ troppo veloce, forse andrebbe fatta un po’ più con calma, magari gustata nelle varie sale del Castello, in modo da assaporare per bene gli aromi e le differenze dei quattro vini proposti; ma non per questo poco piacevole, anzi, abbiamo apprezzato i cenni storici della guida, e la spiegazione sui vini del territorio che l’hanno accompagnata. Apprezzate anche le bottiglie di Valcalepio, una rossa e un bianca donate a fine visita. Se vi aspettate di essere abbandonati ad un tavolo a bere, non è così! Al Castello di Grumello la vostra degustazione è accompagna da un percorso definito con cura,  in due orari precisi: alle 11.00 o alle 15.00.  Noi consigliamo vivamente di andare la mattina, in modo da godervi il resto della giornata e avere la possibilità di fare un ottimo pranzo locale. Infatti, poco più su del Castello, tra i vigneti del colle, ci siamo leccati i baffi tra piatti tipici, come i casoncelli alla Bergamasca e il brasato con la polenta cucinati con amore dalla signora Emilia, proprietaria dell’azienda agricola San Pantaleone. L’azienda è composta da un modesto agriturismo e il ristorante è un rustico e colorato posticino ideale per pranzi e cene in compagnia, alla scoperta di prodotti genuini e semplici. Ottimo il vino di loro produzione, servito in bottiglie senza etichetta alla “vecchia maniera”; e più che ottimi i prezzi del menù.
La nostra esperienza è stata positiva, siamo contenti di aver scoperto un posto nuovo da tenere a mente non lontano dalle nostre caotiche e amate città.

Info: Emozione3

Castello di Grumello

Agriturismo San Pantaleone

Metti una sera con Giovanni Raspini, i suoi gioielli e i suoi disegni

di Samantha Lamonaca

La sobrietà non è un aggettivo conosciuto in casa Raspini, ma l’eleganza e la creatività, sì, lo sono. Ieri sera siamo stati all’inaugurazione della mostra WILD: Segni e gioielli animalier. Trenta tavole esposte in una sala altrettanto elegante di Palazzo Serbelloni, a Milano, trenta tavole che esprimono in disegni e pitture le collezioni e le idee creative dell’argentiere toscano. Un libro degli schizzi, un album dove si sovrappongono idee, progetti, colori ma anche materia, fotografia e appunti. Un omaggio sincero alla libertà e all’immaginazione di Giovanni Raspini. La mostra apre oggi al pubblico, e si potrà visitare gratuitamente fino al 5 febbraio 2016. Quello che più si nota sono le riflessioni dell’artista, impresse su carta, che diventano progetti e infine gioielli. Altre volte, invece, queste riflessioni rimangono lì, come uno schizzo che testimonia un momento o un’idea. Ecco come nascono le collezioni di questo brand lussuoso con il cuore toscano ma con un’anima che, da quasi cinquant’anni, ricerca uno stile puramente personale, eccentrico e forte.

Info: Giovanni Raspini

29 gennaio – 5 febbraio dalle ore 10.00 alle ore 18.00;
Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16

 

Carpi, la terra del gusto

di Samantha Lamonaca

Carpi è una cittadina dell’Emilia Romagna in provincia di Modena; piccola e modesta. Situata a meno di due ore di macchina da Milano, gode di una vita tranquilla; immersa tra storia e tradizione. La leggenda narra che la città fu fondata dal re longobardo Astolfo nel luogo in cui venne ritrovato il suo falcone da caccia, su un albero, il carpino, che dà il nome alla città. Superate le guerre, a Carpi si concentra un’intensa attività artigianale ed industriale, legata inizialmente all’agricoltura e alla lavorazione del truciolo, poi, a partire dagli anni ’50-’60, al settore tessile (in particolare alla lavorazione della maglieria). Il centro della città ruota intorno a piazza dei Martiri piazzale Re Astolfo. Su quest’ultima si affaccia il palazzo principale: il castello di Carpi, o palazzo dei Pio. Al suo interno oggi ci sono diversi musei, tra cui quello dei ragazzi e il museo della città. Da sapere: la piazza dei Martiri è la terza piazza più grande d’Italia. Una passeggiata sotto i portici è davvero un buon modo per esplorare la città. Se capitate da queste parti non potete non concedervi una cena tipica da Moreno al ristorante “Il Carducci” un posto a conduzione famigliare, dove oltre ai rinomati vini, potrete gustare il famoso “gnocco fritto” con i salumi locali e un caldo e saporito piatto di “passatelli in brodo”, la pasta fresca all’uovo tipica di queste zone. Se invece volete qualcosa di più sofisticato ma non per questo meno gustoso, c’è La Bottiglieria, qui piatti curati nei minimi particolari, pesce buonissimo, pane e pasta fatti in casa e particolare attenzione ai cibi di stagione, da provare la tagliata di tonno in crosta di sesamo e zenzero e le orecchiette piccanti, con cime di rapa e cozze; un’esperienza gastronomica unica. Per l’aperitivo avete tre scelte: al Cicchetto, locale ricavato da un ex macelleria, aperto da poco meno di un anno da giovani ragazzi che hanno inseguito i loro sogni, ottima e ricercata la lunga lista dei vini; al 39 a pochi passi dal primo citato, buona musica e ricco buffet; e al bar Tazza d’Oro, per fare due chiacchiere con gli abitanti del luogo e godersi il classico aperitivo all’italiana, senza troppi fronzoli. Se avete voglia di shopping vi segnaliamo il negozio di Alessia, Cirkus Carpi, un concentrato di vintage e avanguardia studiata, che presto seguirà un nuovo progetto: una trasformazione più completa di quello che è stato fino ad oggi. Se siete curiosi e volete rimanere aggiornati seguitela sulla sua pagina Facebook; altrettanto interessante il negozio Dejavù con un’ampia selezione di marchi streetwear e qualche nome nuovo, tra cui Sand, un brand emergente che vi consigliamo di guardare! Se vi piace la tranquillità e avete voglia di serate gustose, Capri sarà felice di accogliervi.

Info: Carpidiem

Quando arte e natura fanno l’amore nasce la Cattedrale Vegetale

di Samantha Lamonaca

ph Alessandro Nicosia

In pochi ne sono a conoscenza, altri se ne innamorano, altri ancora non sanno che pensare. Restarne indifferenti, è impossibile. In provincia di Oltre il Colle (BG) sorge la prima Cattedrale Vegetale, ovvero, una cattedrale verde, naturale, viva. Un’opera realizzata dall’artista Giuliano Mauri, ideata e progettata tra il 2008 e il 2009. Una maestosa architettura in continua evoluzione si fa spazio a 1345 metri di altezza, sul Monte Arera, nel bel mezzo del Parco delle Orobie Bergamasche. La Cattedrale composta da cinque navate che raggiungono i 15 mt, è stata costruita secondo l’antica arte dell’intreccio, che prevede l’uso di legno flessibile, picchetti, chiodi e corde. Tutti materiali utilizzati secondo le libere e articolate manipolazioni creative dei tempi passati, nel rispetto del ciclo naturale. Il progetto si propone di rilanciare e di valorizzare la ricchezza e l’unicità delle specie vegetali alpine che crescono nel Parco. Questo posto meraviglioso si raggiunge a piedi, in circa 20/30 minuti di salite. L’aria è frizzantina, i polmoni ringraziano, lo smog te lo sei dimenticato e il panorama è mozzafiato. Davvero. Se sei fortunato, poi, si riescono a sentire i versi delle aquile che volano alte, sulla vostra testa; e se c’è un leggero venticello, si può godere del profumo dei fiori di montagna. Una volta che ve la trovate davanti agli occhi è difficile voler andare via. Prevale un piacevole silenzio che fa di questo posto un posto di riflessione e di incontro, ma anche un luogo di altre discipline artistiche, dove arte e natura si baciano e dove ogni passante può catturarne l’energia. Per i più coraggiosi, il percorso si estende fino ai 200o metri di altezza, così da giungere al Rifugio Capanna. Lassù vi aspetta un bar, un ristorante e una modesta pensione. Dev’essere bellissimo, ma non abbiamo proseguito. Una volta tornati giù, però, ci siamo concessi una cena e un soggiorno a Zambla Alta, al Bed & Breakfast La Teresa, circondati dalle famose Quattro Cime delle Prelalpi Orobie, e dalla natura. Questa, è la gita perfetta se volete fare del bene alla vostra anima e alla vostra mente.

Info: Cattedrale Vegetale

vs GLAMOUR ITALIA: LEFAY RESORT

Chi adora il silenzio 
è colui che punta verso l’alto
gettando con curiosità un’occhiata sull’abisso,
mentre l’aria diventa rarefatta…

Siamo, circa, a 400 mt di altitudine in una struttura eco immersa nella natura, sospesa tra le nuvole del Lago di Garda. Il Lefay Resorts & Spa è adagiato sulle colline di Gargnano, sulla sponda occidentale del lago nota anche come la Riviera dei Limoni. Si presenta ai nostri occhi, in un uggioso lunedì di ottobre, con un’eleganza senza tempo. Siamo qui per la realizzazione di un pezzo per Glamour.it e, vorrei raccontarvi cosa c’è dietro questo resort di lusso. Questo albergo è stato concepito nel rispetto dell’ambiente, sui principi dell’ecosostenibilità per i quali architettura e tecnologia sono il frutto di una perfetta integrazione con il paesaggio che li circonda. Il benessere ha un ruolo centrale in una vacanza al Lefay, che si articola su tre aree: la prima raggruppa tutte le zone interessate da piscine, saune, grotte e laghetti; la seconda è composta da una grande palestra fornita; la terza è formata da tutte le ampie aree esterne adibite ad attività sportive e a percorsi didattici dedicati al benessere e al relax.

Davvero suggestivo ed emozionante il panorama dall’infinity pool verso il lago, qui non si capisce bene dove finisce l’acqua della piscina e iniziano le nuvole del cielo. Mette allegria con il sole, ti concilia con il mondo se il tempo si dovesse presentare nuvoloso. L’effetto è quello di nuotare sospesi nell’aria, tra le nuvole. Ma Lefay non è solo Spa, è anche gourmet. La cucina del Resort ha il sapore della tradizione gastronomica italiana. Due i ristoranti: la Grande Limonaia serve un’eccellente cucina accompagnata da vini italiani e locali suggeriti da sommelier esperti; e il Bistrot La Vigna il tempio della cucina mediterranea e dei prodotti freschi dell’orto, da gustare a pranzo prima di immergersi ancora nelle vasche idromassaggio…

Nella gallery trovate le foto non ufficiali che abbiamo scattato in questo resort da sogno.

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