Carpi, la terra del gusto

di Samantha Lamonaca

Carpi è una cittadina dell’Emilia Romagna in provincia di Modena; piccola e modesta. Situata a meno di due ore di macchina da Milano, gode di una vita tranquilla; immersa tra storia e tradizione. La leggenda narra che la città fu fondata dal re longobardo Astolfo nel luogo in cui venne ritrovato il suo falcone da caccia, su un albero, il carpino, che dà il nome alla città. Superate le guerre, a Carpi si concentra un’intensa attività artigianale ed industriale, legata inizialmente all’agricoltura e alla lavorazione del truciolo, poi, a partire dagli anni ’50-’60, al settore tessile (in particolare alla lavorazione della maglieria). Il centro della città ruota intorno a piazza dei Martiri piazzale Re Astolfo. Su quest’ultima si affaccia il palazzo principale: il castello di Carpi, o palazzo dei Pio. Al suo interno oggi ci sono diversi musei, tra cui quello dei ragazzi e il museo della città. Da sapere: la piazza dei Martiri è la terza piazza più grande d’Italia. Una passeggiata sotto i portici è davvero un buon modo per esplorare la città. Se capitate da queste parti non potete non concedervi una cena tipica da Moreno al ristorante “Il Carducci” un posto a conduzione famigliare, dove oltre ai rinomati vini, potrete gustare il famoso “gnocco fritto” con i salumi locali e un caldo e saporito piatto di “passatelli in brodo”, la pasta fresca all’uovo tipica di queste zone. Se invece volete qualcosa di più sofisticato ma non per questo meno gustoso, c’è La Bottiglieria, qui piatti curati nei minimi particolari, pesce buonissimo, pane e pasta fatti in casa e particolare attenzione ai cibi di stagione, da provare la tagliata di tonno in crosta di sesamo e zenzero e le orecchiette piccanti, con cime di rapa e cozze; un’esperienza gastronomica unica. Per l’aperitivo avete tre scelte: al Cicchetto, locale ricavato da un ex macelleria, aperto da poco meno di un anno da giovani ragazzi che hanno inseguito i loro sogni, ottima e ricercata la lunga lista dei vini; al 39 a pochi passi dal primo citato, buona musica e ricco buffet; e al bar Tazza d’Oro, per fare due chiacchiere con gli abitanti del luogo e godersi il classico aperitivo all’italiana, senza troppi fronzoli. Se avete voglia di shopping vi segnaliamo il negozio di Alessia, Cirkus Carpi, un concentrato di vintage e avanguardia studiata, che presto seguirà un nuovo progetto: una trasformazione più completa di quello che è stato fino ad oggi. Se siete curiosi e volete rimanere aggiornati seguitela sulla sua pagina Facebook; altrettanto interessante il negozio Dejavù con un’ampia selezione di marchi streetwear e qualche nome nuovo, tra cui Sand, un brand emergente che vi consigliamo di guardare! Se vi piace la tranquillità e avete voglia di serate gustose, Capri sarà felice di accogliervi.

Info: Carpidiem

Quando arte e natura fanno l’amore nasce la Cattedrale Vegetale

di Samantha Lamonaca

ph Alessandro Nicosia

In pochi ne sono a conoscenza, altri se ne innamorano, altri ancora non sanno che pensare. Restarne indifferenti, è impossibile. In provincia di Oltre il Colle (BG) sorge la prima Cattedrale Vegetale, ovvero, una cattedrale verde, naturale, viva. Un’opera realizzata dall’artista Giuliano Mauri, ideata e progettata tra il 2008 e il 2009. Una maestosa architettura in continua evoluzione si fa spazio a 1345 metri di altezza, sul Monte Arera, nel bel mezzo del Parco delle Orobie Bergamasche. La Cattedrale composta da cinque navate che raggiungono i 15 mt, è stata costruita secondo l’antica arte dell’intreccio, che prevede l’uso di legno flessibile, picchetti, chiodi e corde. Tutti materiali utilizzati secondo le libere e articolate manipolazioni creative dei tempi passati, nel rispetto del ciclo naturale. Il progetto si propone di rilanciare e di valorizzare la ricchezza e l’unicità delle specie vegetali alpine che crescono nel Parco. Questo posto meraviglioso si raggiunge a piedi, in circa 20/30 minuti di salite. L’aria è frizzantina, i polmoni ringraziano, lo smog te lo sei dimenticato e il panorama è mozzafiato. Davvero. Se sei fortunato, poi, si riescono a sentire i versi delle aquile che volano alte, sulla vostra testa; e se c’è un leggero venticello, si può godere del profumo dei fiori di montagna. Una volta che ve la trovate davanti agli occhi è difficile voler andare via. Prevale un piacevole silenzio che fa di questo posto un posto di riflessione e di incontro, ma anche un luogo di altre discipline artistiche, dove arte e natura si baciano e dove ogni passante può catturarne l’energia. Per i più coraggiosi, il percorso si estende fino ai 200o metri di altezza, così da giungere al Rifugio Capanna. Lassù vi aspetta un bar, un ristorante e una modesta pensione. Dev’essere bellissimo, ma non abbiamo proseguito. Una volta tornati giù, però, ci siamo concessi una cena e un soggiorno a Zambla Alta, al Bed & Breakfast La Teresa, circondati dalle famose Quattro Cime delle Prelalpi Orobie, e dalla natura. Questa, è la gita perfetta se volete fare del bene alla vostra anima e alla vostra mente.

Info: Cattedrale Vegetale

Weekend a Noli

di Samantha Lamonaca

ha collaborato Barbara Lamonaca

Alzate la mano, se, anche voi fate parte di quel gruppo di persone che appena spunta fuori il primo raggio di sole desiderate avere nei vostri occhi solo il colore del mare. Ecco. Noi ci siamo dentro, e nel weekend del 1° giugno siamo andati a Noli per una breve gita fuori porta. In provincia di Savona, Noli, è uno dei centri di maggior interesse storico e artistico della Liguria ed è stato un importante centro marinaro ai tempi del Medioevo nel Ponente Ligure. Il nome Noli, nei documenti più antichi, deriva da neapolis cioè città nuova. Tutt’oggi è una città in miniatura, che ha tutto a portata di mano. Perfetta se volete passare un weekend romantico o con la famiglia in tutta tranquillità o ancora, se siete amanti della natura, delle cose semplici e dell’arte di mangiar bene.

Abbiamo raccolto per voi degli indirizzi da non perdere, se volete godervi due giorni come si deve.

Per un pranzo da leccarsi i baffi, vi consigliamo di cuore un chiosco sulla spiaggia: La Baracchetta con vista sul lungomare di Noli. Personale gentile e disponibile, pesce fresco, ottimi i primi. La sera, si cena a lume di candela. Se invece siete da pranzo veloce, non potete perdervi la vera focaccia ligure da Il Paradiso della Gola, da gustare sotto l’ombrellone o tra i vicoli del centro. Per la cena ci vuole un posto con cucina tipica, ottimo da Bucun dù Prève dove i cuochi fanno parte dell’Alleanza Slow Food e propongono piatti semplici ma ricercati preparati con prodotti locali dei vari presidi. Per il dessert avete due opzioni: fare la fila come a Milano da Grom, ma da <a href="https://it-it.facebook Get More Information.com/GelateriaPappus” target=”_blank”>Pappus, e vi assicuriamo che il gelato è davvero artigianale (grazie ad una nostra lettrice per la dritta!); oppure gustare i dolci tipici come i Baci di Noli e il Pan del Pescatore, ma solo dalla Pasticceria Scalvini.
Provare per credere!

L’ultimo consiglio che vi diamo, è quello di scegliervi una casetta vicino alla spiaggia e a pochi metri dal centro, in una zona tattica come la nostra, meglio se posizionata nel verde dell’omonima collina che domina il mare, sotto il castello del Monte Ursino. La notte, quando tornate a casa, fate attenzione perché in giardino ci sono anche le lucciole che brillano (solo nella calda stagione, ovvio!).

Viva l’estate. 

vs GLAMOUR ITALIA: LEFAY RESORT

Chi adora il silenzio 
è colui che punta verso l’alto
gettando con curiosità un’occhiata sull’abisso,
mentre l’aria diventa rarefatta…

Siamo, circa, a 400 mt di altitudine in una struttura eco immersa nella natura, sospesa tra le nuvole del Lago di Garda. Il Lefay Resorts & Spa è adagiato sulle colline di Gargnano, sulla sponda occidentale del lago nota anche come la Riviera dei Limoni. Si presenta ai nostri occhi, in un uggioso lunedì di ottobre, con un’eleganza senza tempo. Siamo qui per la realizzazione di un pezzo per Glamour.it e, vorrei raccontarvi cosa c’è dietro questo resort di lusso. Questo albergo è stato concepito nel rispetto dell’ambiente, sui principi dell’ecosostenibilità per i quali architettura e tecnologia sono il frutto di una perfetta integrazione con il paesaggio che li circonda. Il benessere ha un ruolo centrale in una vacanza al Lefay, che si articola su tre aree: la prima raggruppa tutte le zone interessate da piscine, saune, grotte e laghetti; la seconda è composta da una grande palestra fornita; la terza è formata da tutte le ampie aree esterne adibite ad attività sportive e a percorsi didattici dedicati al benessere e al relax.

Davvero suggestivo ed emozionante il panorama dall’infinity pool verso il lago, qui non si capisce bene dove finisce l’acqua della piscina e iniziano le nuvole del cielo. Mette allegria con il sole, ti concilia con il mondo se il tempo si dovesse presentare nuvoloso. L’effetto è quello di nuotare sospesi nell’aria, tra le nuvole. Ma Lefay non è solo Spa, è anche gourmet. La cucina del Resort ha il sapore della tradizione gastronomica italiana. Due i ristoranti: la Grande Limonaia serve un’eccellente cucina accompagnata da vini italiani e locali suggeriti da sommelier esperti; e il Bistrot La Vigna il tempio della cucina mediterranea e dei prodotti freschi dell’orto, da gustare a pranzo prima di immergersi ancora nelle vasche idromassaggio…

Nella gallery trovate le foto non ufficiali che abbiamo scattato in questo resort da sogno.

Clicca qui per leggere l’articolo ufficiale.

Volterra e il suo artista di strada

di Samantha Lamonaca

ph Alessandro Nicosia

Si chiama Angelo, in arte Labruna.
L’abbiamo conosciuto alle porte di Volterra e ci siamo innamorati delle sue opere. Colori, angeli, demoni, ma anche tanto bianco e nero. Opposti, simboli contemporanei, graffiti e doppi sensi. Tutto questo mescolato in un unico comun denominatore: l’alabastro. Come tutti sapete, Volterra è una città d’arte della Toscana, unica e rara; dove lo stesso paesaggio così mutevole si copre di un alone di mistero fatto di solitudine e romantica tristezza. Volterra è una città di pietra, e lo sono anche le sue mura, le sue strade e i suoi palazzi. Così se la natura regala questi materiali preziosi perché non usufruirne?! Ci ha pensato bene l’artista Labruna che scolpisce e disegna su blocchi di alabastro gessoso. Lavora secondo l’ispirazione del momento e senza nemmeno rendersene conto riesce a dare vita ad opere d’arte contemporanee da portarsi a casa.

NB le foto di questo articolo non sono modificate, sono state pubblicate così come sono state scattate, con tutti i loro pregi e difetti, su scelta degli autori