MONGOL RALLY: più “che la solita gara di auto”, quattro chiacchiere con il team italiano Toucan ToKhan

di Samantha Lamonaca

ph. courtesy Toucan ToKhan 

Avete mai sentito parlare del Mongol Rally? Nemmeno io, fino a quando ho incontrato Francesco che mi ha aperto gli occhi su questa bizzarra e interessante iniziativa. Vi spiego: si tratta di un rally non competitivo, un’iniziativa benefica e avventurosa, che prevede di partire da Londra e arrivare in Mongolia con un veicolo “che una persona di buonsenso non utilizzerebbe nemmeno per andare fino a Bergamo” (ndr). Allo stesso tempo per poter partecipare, bisogna raccogliere almeno 1000£ da donare a due ONG diverse. Infatti dal 2004 ogni anno, viaggiano per 16.000 km, circa duecento/trecento team che attraversano montagne, deserti e steppe tra l’Europa e l’Asia. No backup, no supporto e un percorso liberamente scelto da ogni equipaggio. Francesco, insieme a Stefano, Gaia e Martina fanno parte del team Toucan ToKhan, una sorta di “squadra Italiana” che prenderà parte a questa incredibile esperienza…

chi siete e da dove venite?

Siamo quattro amici. Fotografi freelance, proveniamo da zone diverse: Milano, Cinisello Balsamo, Brescia e Piacenza; ma viviamo tutti a Milano da anni.

vi conoscete da tanto tempo?

Ci siamo conosciuti 4 anni fa, frequentando il corso biennale all’Istituto Italiano di Fotografia. Lì, abbiamo vinto una borsa di studio che ci ha permesso di frequentare il corso lavorando anche all’interno della struttura. Così, lavorando e studiando insieme, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, abbiamo superato ogni barriera di pudore e sopportazione e oggi sappiamo di essere il gruppo di amici giusto per intraprendere questa (dis)avventura insieme.

da dove arriva l’idea di questo viaggio all’avventura?

Forse la verità è che ci annoiamo facilmente, ci piace ritrovarci spesso e volentieri in situazioni assurde e fuori luogo. Questo è il genere di avventura che mette tutti d’accordo nel guardarci negli occhi dicendoci: e perché no?

che macchina avete scelto?

Una Opel Ascona del 1985 e abbiamo già raccolto quasi 1500€ per IoNonCrollo, un’associazione che opera a Camerino, un comune marchigiano colpito dai terremoti del 2016. L’altra ONG viene scelta da The Adventurists gli “organizzatori” del progetto, che ogni anno collaborano con CoolEarth, che protegge le foreste pluviali in tre continenti diversi.

da dove parte il vostro viaggio e dove pensate di arrivare?

Il rally è strutturato per avere meno punti forzati possibili. Quindi la partenza sarà dall’autodromo di Goodwood, a sud di Londra, poi ci sarà un checkpoint a Praga e uno sul Mar Nero in Romania. Nonostante il traguardo simbolico rimanga Ulaanbaatar, la capitale della Mongolia, da due anni il traguardo vero si trova a Ulan Ude, in Russia nella regione della Siberia. Questo per motivi di dazi doganali sulle auto che in Mongolia sono ormai altissimi.
Lì il traguardo rimarrà aperto per quasi due mesi e lo staff di The Adventurists si prenderà finalmente cura dei partecipanti facendo quello che sanno fare meglio: organizzare una festa di arrivo ogni sabato sera.

per quando è prevista la partenza?

Per il 16 luglio dall’Inghilterra. Lì al circuito campeggeranno tutti gli equipaggi e ci sarà una grande festa. Già scommettiamo che qualche team non si risveglierà in tempo per il lancio.

in quanto tempo prevedete di portare a termine il progetto?

Secondo i nostri calcoli, per attraversare i 21 stati e percorrere i 16000 km previsti, dovremmo impiegare circa quaranta giorni, ed arrivare quindi all’inizio di settembre a Ulan Ude.

come vi finanziate?

Ogni anno da qualche parte nel mondo un gruppo di ragazzi sprovveduti inizia a mandare mail a tutte le aziende nella speranza di ricevere sponsor. Anche noi siamo in questa fase, e un po’ sfruttando i nostri contatti, un po’ non avendo timore di presentarci alle aziende, siamo alla ricerca di sponsor tecnici ed economici che rendano possibile questa impresa.

Inoltre abbiamo aperto non uno, ma tre crowdfunding su internet: uno per tutto il nostro viaggio; uno per la raccolta fondi per IoNonCrollo; e uno per quella di CoolEarth.
Su questi crowdfunding è possibile sostenerci e ricevere dei ringraziamenti da parte nostra, come t-shirt, cartoline spedite durante il viaggio, il libro fotografico che editeremo alla fine del viaggio e per i più generosi la possibilità di stampare un cartonato 1:1 di loro stessi che ci porteremo in giro per il mondo.

addirittura?

E non è finita qui! Abbiamo in programma di partecipare a mercatini (in primis appunto al vostro PopCorn Garage market di sabato 27!), organizzare eventi e far parte della parata del Pride di quest’anno. E non ti abbiamo detto ancora la parte migliore: per ricavare più fondi, da mesi, abbiamo chiesto ad amici e conoscenti di donarci tutti i vestiti e gli oggetti che non usano più, per poi rivenderli al mercatino di Piazzale Cuoco. Giusto perché non ci piace farci mancare nulla sul fronte delle disavventure, puoi immaginarti…

avrete messo da parte qualche soldo per questa iniziativa, o no?

No, abbiamo iniziato anticipando le prime spese. Per il resto abbiamo un preventivo di spesa che abbiamo in programma di coprire pian piano trovando sponsor e raccogliendo fondi.

cosa sperate di trovare?

Basta dare un’occhiata al sito del Mongol Rally per capire cosa cerca chi iscrive ad un progetto del genere. L’idea è quella di staccarsi dall’idea di viaggio tradizionale: trovarsi spesso scomodi, in difficoltà, senza garanzie. E usare queste situazioni non per lamentarsene, ma per conoscere meglio il paese che si sta attraversando e conoscere meglio anche se stessi. Sforzarsi di cercare delle persone di altre culture quando saremo in difficoltà, chiedendo loro aiuto in una lingua non nostra, sarà la norma e speriamo porti a delle esperienze che dimenticheremo difficilmente.

paure?
La nostra paura più grande è trovare una sfida che potrebbe essere più grande di noi. Siamo pronti a tanto, ma quando guardiamo la nostra auto o quando leggiamo le situazioni di certi paesi che attraverseremo, a volte ci sfiora il pensiero che potremmo trovarci nella condizione di non poter terminare il viaggio come invece ci siamo immaginati. Ma d’altro canto questo è lo spirito del Mongol Rally: If nothing goes wrong, everything has gone wrong.

perché un investitore dovrebbe aiutarvi nel vostro progetto?

A questa domanda non possiamo che darti una risposta semplicissima: perché è una bellissima iniziativa che oltretutto ha anche una finalità benefica. A volte ci chiedono se cerchiamo persone che ci vogliano pagare una vacanza. Ma questo è molto più di un road-trip estivo. Le spese che fronteggiamo sono grosse e nonostante questo ci siamo prefissati di dare una cifra più alta di quanto richiesto a IoNonCrollo, una realtà associativa che abbiamo conosciuto di persona, per assicurarci che i soldi a loro devoluti siano ben utilizzati. Per loro abbiamo già raggiunto il triplo della cifra richiesta dal Rally e abbiamo intenzione di proseguire raccogliendo il massimo. Così chi ci sostiene, non solo rende possibile l’arrivo in Mongolia, con un’auto da rottamare, ma rende concreti tutti gli sforzi che abbiamo fatto per aiutare le OGN a realizzare i loro progetti: sia che si tratti di salvaguardare le foreste pluviali, sia essere di supporto ad una popolazione che da un giorno all’altro si è trovata senza casa e persino senza la propria città. Ci piace pensare che chi ci aiuta, ci stia incoraggiando ad utilizzare le nostre risorse, di tempo, di denaro e di energie per aiutare gli altri.

cosa può fare un presunto finanziatore?
Il modo migliore di sostenerci è donare sulla nostra pagina di crowdfunding che abbiamo aperto sulla piattaforma di Generosity. Per chi invece volesse sostenere direttamente le nostre charities si può direttamente donare qui: IoNonCrollo. E per CoolEarth.
Inoltre per tutti i residenti nella zona di Milano, stiamo organizzando un paio di eventi dove parleremo del nostro viaggio e presenteremo la nostra macchina. (e sì, ci sarà anche dell’alcool ovviamente)

qualcosa da dichiarare?

Seguiteci sui nostri social! Vedrete cosa c’è dietro l’organizzazione di un’avventura di questo tipo. In più avrete foto bellissime per tutta l’estate per non parlare del poter vivere i momenti più imbarazzanti di tutti noi. E per tutti noi intendiamo di Martina. (ride, ndr!)

 

Info: Toucan ToKhan

Racconti di viaggio: Saluti dall’Elba

di Samantha Lamonaca

ph Alessandro Nicosia

Eccola che torna l’estate. Per fortuna che c’è, l’estate. Io, poi, sono di quelle convinte che se non si va al mare estate non è.
Forse perché vivo a Milano, e per noi della città della nebbia, il mare è un miraggio. Una meta lontana, un qualcosa che non appartiene al nostro quotidiano. La prima informazione, sbarcati a Portoferraio, è “sempre dritto“.
La dà un marinaio che guida le auto fuori dal vapore, ovvero il traghetto che ci ha portati qui. Il nostro viaggio attorno all’isola magica è appena iniziato, un viaggio che potrebbe sembrare un ritorno a casa, un racconto sincero da chi ne conosce ogni palmo, una dritta presuntuosa per un tour appagante. Alla salute di una terra magnifica composta da pregi e difetti che fanno ogni giorno un po’ di storia. Salutiamo il porto per arrivare a Marciana Marina, dove passeremo gran parte del nostro tempo, siamo a nord-ovest. Siamo nel paese della torre più bella, da vedere al tramonto mentre il sole scompare e domina il piccolo porto, e se il cielo è chiaro, potete tuffarvi in mare provando a cercare l’Isola di Capraia e la Corsica. Uno dei quartieri più suggestivi è sicuramente il Cotone, vecchio borgo incastonato sulle rocce che si affacciano al mare, un tempo sede dei pescatori della Marina. Qui, c’è gente che brama una casa, La Casa Rossa. Ma non c’è tempo per sognare ad occhi aperti, quindi prendiamo la macchina e ce le facciamo tutte, direzione est, andiamo verso l’orizzonte. Prima ProcchioCampo all’AiaScaglieriLa Biodola, che merita un aperitivo in più. Poi andiamo giù, passando per l’entroterra fino ad arrivare a Marina di Campo, meta mondana di molti turisti. Stanchi torniamo a casa e l’indomani prendiamo la barca e ripartiamo, andiamo controcorrente verso il relitto di Pomonte, dove si può nuotare tra sub e bambini incuriositi da un bastimento affondato negli anni ’70. Facile da riconoscere, a soli 12 mt di profondità, il relitto può essere esplorato da chiunque. Proseguiamo per un tuffo al largo tra Seccheto e Cavoli, dove i nervi si sciolgono in un bagno di acqua salata e la spuma di mare lava via ogni pensiero colorando tutto di rosa tramonto e blu oltremare. Il giro continua, prima in macchina poi a piedi, le spiagge che meritano sono tante, se la volete bianca ci sono Capo Bianco e Sottobomba, vicino a Portoferraio; se la volete nera c’è l’Innamorata, che già dal nome è un programma, vicino CapoliveriPorto Azzurro si è guadagnata invece una camminata e un gelato preso sul lungomare, uno yogurt con meringhe e melone e una cascata di cioccolato bianco; da leccarsi i baffi. In quest’isola cibo e shopping vanno di pari passo, dare degli indirizzi sarebbe un azzardo. Colpi di fulmine a Marciana Marina. Il cuore è qui. Per shopping prezioso, non sbagliate se andate da El Cayuco, un tempio di gioielli e monili provenienti da ogni parte del mondo; Nena&Tomy, l’officina fotografica che regala poesie in formato art-à-porter; e Arè Arè Home dove potete trovare artigianato etnico per la casa. Difficile non innamorarsene. Il cibo va sperimentato invece da Il Gastronomo, trattoria alla buona a conduzione famigliare, origini siciliane e tocco elbano. Da provare assolutamente le cozze ripiene e gli spaghetti al ragù di pesce fresco. Sublimi. Per una serata da ricordare non c’è posto migliore che il Borgo al Cotone che si trova appunto nell’antico borgo dei pescatori, ideale per una cenetta romantica di fine vacanza. Rimanendo sul classico, se così si può dire, proviamo gli spaghetti alle vongole e gli scampi gratinati, piatti che non dimenticherete facilmente. Ed è proprio così che si conclude il nostro viaggio, ci siamo spogliati di tutto: impegni, pensieri, tensioni e deliri. Ci siamo sdraiati al sole e abbiamo fatto evaporare lo stress.
Non si ha mai tanto bisogno di una vacanza quanto nel momento in cui vi si è appena tornati. Appunto.

 

Info: Isole della Toscana

Come arrivare: Traghetti BluNavy, senza dubbio questa è la compagnia più economica dove trovare offerte anche per un viaggio last second.