Degustazione di vini al Castello di Grumello con Emozione3

di Samantha Lamonaca

ha collaborato Alessandro Nicosia

Qualche tempo fa, ci siamo regalati un cofanetto di quelli che trovate in tutte le librerie o nei negozi di elettrodomestici. Il cofanetto Cantine Aperte recita così “contiene felicità”, dunque non è stato difficile sceglierlo. Le offerte sono centinaia di degustazioni di vini abbinate a prodotti tipici e a due bottiglie di vino in omaggio, in tutta Italia e consultabili online sul sito emozione3.it. Dopo un anno, a pochi giorni della sua scadenza, abbiamo finalmente deciso di usufruirne e tra ricerche varie e ispirazione a prima vista, la scelta è ricaduta sul Castello di Grumello. Il Castello domina il borgo e i vigneti di Grumello del Monte, nel cuore della Valcalepio a meno di un’ora da Milano e a pochissimi km dal Lago d’Iseo. Da qui il panorama è molto rilassante ed è in grado di evocare atmosfere d’altri tempi. Appena arrivati ci accorgiamo che non siamo soli, ma che un gruppetto di persone ha avuto la nostra stessa idea. Per la modica cifra di 34,90 euro siamo stati trasportati nel Medioevo, con una preparata guida abbiamo visitato l’interno della torre del Castello, che tra il ‘300 e il ‘400 aveva funzione di osservatorio, difesa e ricetto della popolazione del paese, che vi poteva trovare rifugio durante scontri e guerre. Poi abbiamo ammirato la sala dei Piatti (la cucina del Castello) che è rimasta con tutti gli utensili trovati all’interno, la sala della Musica, la sala Rossa e la sala Verde, la sala del Corpo di Guardia, le prigioni e le grandi cantine dove ora maturano i vini della Tenuta. Infatti è dal 1953 che la famiglia Reschigna Kettlitz di Milano, decide di dare un nuovo impulso alla tradizione vinicola del territorio con la produzione di vini quali Valcalepio bianco e rosso DOC. E proprio questi sono stati alcuni dei vini della nostra degustazione, accompagnata da grissini e formaggio locale di capra. La degustazione è stata un po’ troppo veloce, forse andrebbe fatta un po’ più con calma, magari gustata nelle varie sale del Castello, in modo da assaporare per bene gli aromi e le differenze dei quattro vini proposti; ma non per questo poco piacevole, anzi, abbiamo apprezzato i cenni storici della guida, e la spiegazione sui vini del territorio che l’hanno accompagnata. Apprezzate anche le bottiglie di Valcalepio, una rossa e un bianca donate a fine visita. Se vi aspettate di essere abbandonati ad un tavolo a bere, non è così! Al Castello di Grumello la vostra degustazione è accompagna da un percorso definito con cura,  in due orari precisi: alle 11.00 o alle 15.00.  Noi consigliamo vivamente di andare la mattina, in modo da godervi il resto della giornata e avere la possibilità di fare un ottimo pranzo locale. Infatti, poco più su del Castello, tra i vigneti del colle, ci siamo leccati i baffi tra piatti tipici, come i casoncelli alla Bergamasca e il brasato con la polenta cucinati con amore dalla signora Emilia, proprietaria dell’azienda agricola San Pantaleone. L’azienda è composta da un modesto agriturismo e il ristorante è un rustico e colorato posticino ideale per pranzi e cene in compagnia, alla scoperta di prodotti genuini e semplici. Ottimo il vino di loro produzione, servito in bottiglie senza etichetta alla “vecchia maniera”; e più che ottimi i prezzi del menù.
La nostra esperienza è stata positiva, siamo contenti di aver scoperto un posto nuovo da tenere a mente non lontano dalle nostre caotiche e amate città.

Info: Emozione3

Castello di Grumello

Agriturismo San Pantaleone

Carpi, la terra del gusto

di Samantha Lamonaca

Carpi è una cittadina dell’Emilia Romagna in provincia di Modena; piccola e modesta. Situata a meno di due ore di macchina da Milano, gode di una vita tranquilla; immersa tra storia e tradizione. La leggenda narra che la città fu fondata dal re longobardo Astolfo nel luogo in cui venne ritrovato il suo falcone da caccia, su un albero, il carpino, che dà il nome alla città. Superate le guerre, a Carpi si concentra un’intensa attività artigianale ed industriale, legata inizialmente all’agricoltura e alla lavorazione del truciolo, poi, a partire dagli anni ’50-’60, al settore tessile (in particolare alla lavorazione della maglieria). Il centro della città ruota intorno a piazza dei Martiri piazzale Re Astolfo. Su quest’ultima si affaccia il palazzo principale: il castello di Carpi, o palazzo dei Pio. Al suo interno oggi ci sono diversi musei, tra cui quello dei ragazzi e il museo della città. Da sapere: la piazza dei Martiri è la terza piazza più grande d’Italia. Una passeggiata sotto i portici è davvero un buon modo per esplorare la città. Se capitate da queste parti non potete non concedervi una cena tipica da Moreno al ristorante “Il Carducci” un posto a conduzione famigliare, dove oltre ai rinomati vini, potrete gustare il famoso “gnocco fritto” con i salumi locali e un caldo e saporito piatto di “passatelli in brodo”, la pasta fresca all’uovo tipica di queste zone. Se invece volete qualcosa di più sofisticato ma non per questo meno gustoso, c’è La Bottiglieria, qui piatti curati nei minimi particolari, pesce buonissimo, pane e pasta fatti in casa e particolare attenzione ai cibi di stagione, da provare la tagliata di tonno in crosta di sesamo e zenzero e le orecchiette piccanti, con cime di rapa e cozze; un’esperienza gastronomica unica. Per l’aperitivo avete tre scelte: al Cicchetto, locale ricavato da un ex macelleria, aperto da poco meno di un anno da giovani ragazzi che hanno inseguito i loro sogni, ottima e ricercata la lunga lista dei vini; al 39 a pochi passi dal primo citato, buona musica e ricco buffet; e al bar Tazza d’Oro, per fare due chiacchiere con gli abitanti del luogo e godersi il classico aperitivo all’italiana, senza troppi fronzoli. Se avete voglia di shopping vi segnaliamo il negozio di Alessia, Cirkus Carpi, un concentrato di vintage e avanguardia studiata, che presto seguirà un nuovo progetto: una trasformazione più completa di quello che è stato fino ad oggi. Se siete curiosi e volete rimanere aggiornati seguitela sulla sua pagina Facebook; altrettanto interessante il negozio Dejavù con un’ampia selezione di marchi streetwear e qualche nome nuovo, tra cui Sand, un brand emergente che vi consigliamo di guardare! Se vi piace la tranquillità e avete voglia di serate gustose, Capri sarà felice di accogliervi.

Info: Carpidiem

Weekend a Noli

di Samantha Lamonaca

ha collaborato Barbara Lamonaca

Alzate la mano, se, anche voi fate parte di quel gruppo di persone che appena spunta fuori il primo raggio di sole desiderate avere nei vostri occhi solo il colore del mare. Ecco. Noi ci siamo dentro, e nel weekend del 1° giugno siamo andati a Noli per una breve gita fuori porta. In provincia di Savona, Noli, è uno dei centri di maggior interesse storico e artistico della Liguria ed è stato un importante centro marinaro ai tempi del Medioevo nel Ponente Ligure. Il nome Noli, nei documenti più antichi, deriva da neapolis cioè città nuova. Tutt’oggi è una città in miniatura, che ha tutto a portata di mano. Perfetta se volete passare un weekend romantico o con la famiglia in tutta tranquillità o ancora, se siete amanti della natura, delle cose semplici e dell’arte di mangiar bene.

Abbiamo raccolto per voi degli indirizzi da non perdere, se volete godervi due giorni come si deve.

Per un pranzo da leccarsi i baffi, vi consigliamo di cuore un chiosco sulla spiaggia: La Baracchetta con vista sul lungomare di Noli. Personale gentile e disponibile, pesce fresco, ottimi i primi. La sera, si cena a lume di candela. Se invece siete da pranzo veloce, non potete perdervi la vera focaccia ligure da Il Paradiso della Gola, da gustare sotto l’ombrellone o tra i vicoli del centro. Per la cena ci vuole un posto con cucina tipica, ottimo da Bucun dù Prève dove i cuochi fanno parte dell’Alleanza Slow Food e propongono piatti semplici ma ricercati preparati con prodotti locali dei vari presidi. Per il dessert avete due opzioni: fare la fila come a Milano da Grom, ma da <a href="https://it-it.facebook Get More Information.com/GelateriaPappus” target=”_blank”>Pappus, e vi assicuriamo che il gelato è davvero artigianale (grazie ad una nostra lettrice per la dritta!); oppure gustare i dolci tipici come i Baci di Noli e il Pan del Pescatore, ma solo dalla Pasticceria Scalvini.
Provare per credere!

L’ultimo consiglio che vi diamo, è quello di scegliervi una casetta vicino alla spiaggia e a pochi metri dal centro, in una zona tattica come la nostra, meglio se posizionata nel verde dell’omonima collina che domina il mare, sotto il castello del Monte Ursino. La notte, quando tornate a casa, fate attenzione perché in giardino ci sono anche le lucciole che brillano (solo nella calda stagione, ovvio!).

Viva l’estate. 

Racconti di viaggio: Saluti dall’Elba

di Samantha Lamonaca

ph Alessandro Nicosia

Eccola che torna l’estate. Per fortuna che c’è, l’estate. Io, poi, sono di quelle convinte che se non si va al mare estate non è.
Forse perché vivo a Milano, e per noi della città della nebbia, il mare è un miraggio. Una meta lontana, un qualcosa che non appartiene al nostro quotidiano. La prima informazione, sbarcati a Portoferraio, è “sempre dritto“.
La dà un marinaio che guida le auto fuori dal vapore, ovvero il traghetto che ci ha portati qui. Il nostro viaggio attorno all’isola magica è appena iniziato, un viaggio che potrebbe sembrare un ritorno a casa, un racconto sincero da chi ne conosce ogni palmo, una dritta presuntuosa per un tour appagante. Alla salute di una terra magnifica composta da pregi e difetti che fanno ogni giorno un po’ di storia. Salutiamo il porto per arrivare a Marciana Marina, dove passeremo gran parte del nostro tempo, siamo a nord-ovest. Siamo nel paese della torre più bella, da vedere al tramonto mentre il sole scompare e domina il piccolo porto, e se il cielo è chiaro, potete tuffarvi in mare provando a cercare l’Isola di Capraia e la Corsica. Uno dei quartieri più suggestivi è sicuramente il Cotone, vecchio borgo incastonato sulle rocce che si affacciano al mare, un tempo sede dei pescatori della Marina. Qui, c’è gente che brama una casa, La Casa Rossa. Ma non c’è tempo per sognare ad occhi aperti, quindi prendiamo la macchina e ce le facciamo tutte, direzione est, andiamo verso l’orizzonte. Prima ProcchioCampo all’AiaScaglieriLa Biodola, che merita un aperitivo in più. Poi andiamo giù, passando per l’entroterra fino ad arrivare a Marina di Campo, meta mondana di molti turisti. Stanchi torniamo a casa e l’indomani prendiamo la barca e ripartiamo, andiamo controcorrente verso il relitto di Pomonte, dove si può nuotare tra sub e bambini incuriositi da un bastimento affondato negli anni ’70. Facile da riconoscere, a soli 12 mt di profondità, il relitto può essere esplorato da chiunque. Proseguiamo per un tuffo al largo tra Seccheto e Cavoli, dove i nervi si sciolgono in un bagno di acqua salata e la spuma di mare lava via ogni pensiero colorando tutto di rosa tramonto e blu oltremare. Il giro continua, prima in macchina poi a piedi, le spiagge che meritano sono tante, se la volete bianca ci sono Capo Bianco e Sottobomba, vicino a Portoferraio; se la volete nera c’è l’Innamorata, che già dal nome è un programma, vicino CapoliveriPorto Azzurro si è guadagnata invece una camminata e un gelato preso sul lungomare, uno yogurt con meringhe e melone e una cascata di cioccolato bianco; da leccarsi i baffi. In quest’isola cibo e shopping vanno di pari passo, dare degli indirizzi sarebbe un azzardo. Colpi di fulmine a Marciana Marina. Il cuore è qui. Per shopping prezioso, non sbagliate se andate da El Cayuco, un tempio di gioielli e monili provenienti da ogni parte del mondo; Nena&Tomy, l’officina fotografica che regala poesie in formato art-à-porter; e Arè Arè Home dove potete trovare artigianato etnico per la casa. Difficile non innamorarsene. Il cibo va sperimentato invece da Il Gastronomo, trattoria alla buona a conduzione famigliare, origini siciliane e tocco elbano. Da provare assolutamente le cozze ripiene e gli spaghetti al ragù di pesce fresco. Sublimi. Per una serata da ricordare non c’è posto migliore che il Borgo al Cotone che si trova appunto nell’antico borgo dei pescatori, ideale per una cenetta romantica di fine vacanza. Rimanendo sul classico, se così si può dire, proviamo gli spaghetti alle vongole e gli scampi gratinati, piatti che non dimenticherete facilmente. Ed è proprio così che si conclude il nostro viaggio, ci siamo spogliati di tutto: impegni, pensieri, tensioni e deliri. Ci siamo sdraiati al sole e abbiamo fatto evaporare lo stress.
Non si ha mai tanto bisogno di una vacanza quanto nel momento in cui vi si è appena tornati. Appunto.

 

Info: Isole della Toscana

Come arrivare: Traghetti BluNavy, senza dubbio questa è la compagnia più economica dove trovare offerte anche per un viaggio last second.