• laeffe
  • Schermata 2016-02-29 alle 17.47.25
  • LaEffe Tv
  • laeffe
  • LaEffeTv

Ridateci LaEffe! Il caso di una Tv per pochi…

Lo spettatore, da tempo deprivato di esperienze estetiche, non guarda più la tv per giudicare la bontà o meno di uno spettacolo ma per giudicare il simulacro di vita che lì vi scorre. Aldo Grasso

di K e Samantha Lamonaca

Con l’avvento definitivo del digitale terrestre (2012) ci avevano promesso un allargamento dell’offerta televisiva di qualità in chiaro. Ammettiamolo però, l’allargamento dell’offerta c’è stato mentre della qualità nessuna traccia, anzi, nonostante sembrasse impossibile, il livello dei programmi televisivi gratuiti è crollato vertiginosamente rispetto anche solo all’inizio del XXI° secolo. Sul TDT le proposte dei canali curiosi (per essere gentili) sono infinite, quando ci si imbatte in essi facendo zapping, la domanda che sarà capitata a tutti di porsi è “ma come diavolo campano questi?” oppure “ma davvero c’è qualcuno che li guarda?”. L’impressione è che si sia voluto fare del digitale la serie B della “pay per view”, di farne l’apripista con canali come DMAX che trasmettono ciò che chi ha pagato, ha già visto molto tempo prima, oppure come CIELO che sono solo un surrogato delle mirabilie che si potrebbero avere aprendo il portafogli. Ma scavando nella terra impervia si trova sempre qualche pepita d’oro che, in TV, sono quelle frequenze che assicurano comunque un ottimo livello culturale e programmi degni di tal nome: RAI 5 e RAI Storia ad esempio, Rai Movie, Iris o anche il programma Gazebo su RAI 3 o quello di Maurizio Crozza su La7, e poi, uno su tutti, LaEffe che… un momento! Che fine ha fatto LaEffe?!?
Siamo spiacenti ma LaEffe si è trasferita su SKY diventando a pagamento.
Per i seguaci del canale Feltrinelli si tratta di un’incomprensibile scelta aziendale, perché solo così si può definire la decisione di passare dall’essere fra i canali migliori gratuiti, se non il migliore, a uno dei tanti a pagamento. I fan del palinsesto, non hanno mancato di far pervenire il proprio sdegno scrivendo sulle pagine dei social network dell’emittente. Al di là dei perché e dei per come, dei motivi strategici o finanziari che non è questa la sede per analizzarli, resta il gusto amaro di assistere all’ulteriore impoverimento culturale della televisione accessibile a tutti, con sempre meno fruibilità di programmi di qualità, abbandonando i telespettatori in balia di una televisione dai contenuti e dalle proposte sempre più di seconda scelta che continua a propinare mediocrità travestita da qualità. La cultura è davvero per ricchi? Questo episodio ce lo fa pensare. Un canale divulgativo dovrebbe essere alla portata di tutti, dovrebbe svegliarci da quel torpore vegetativo in cui siamo finiti, dovrebbe liberarci dal vedere sempre lo stesso concetto di tv, con cui ci hanno drogati fino ad oggi. Un canale divulgativo di qualità deve stupirci, emozionarci, incuriosirci, convincerci. LaEffe lo faceva, e lo faceva bene e grazie a questa scelta ci è stato servito un motivo in più per guardare meno la televisione e per esempio: leggere più libri; uscire di casa e fare nuove conoscenze; parlare con le persone con cui si vive; guardare il cielo; fare progetti di un mondo migliore; insomma vivere.

P.S. se nel frattempo ci ripensate, ci rimettiamo volentieri sul divano per qualche ora!!!

Info: LaEffe

Stefano Di Modugno View more

Contiene moltitudini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *