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Perché Sanremo è Sanremo

Tutti ne parlano. Chi lo guarda racconta tutto quello che vede e che pensa; chi non lo guarda vuole far sapere attraverso ogni sorta di social che non lo guarda, ma perché?! Perché Sanremo è Sanremo...

di Samantha Lamonaca

Quando ripenso a Sanremo ho ricordi sconnessi e un po’ sbiaditi. Non sono mai stata una grande fan del Festival della Canzone Italiana ma da oggi, forse, sì. Ricordo che avevo circa tredici anni e sentivo i miei genitori parlare dei meravigliosi fiori che ornavano l’imponente scenografia del palcoscenico; ogni anno in casa mia si iniziava a parlare di Sanremo e dei suoi fiori ancora prima di giudicare i cantanti e le loro canzoni. Poi, con gli anni, sono scomparsi i fiori (ma perché?) e anche i commenti e le serate in famiglia a seguire la kermesse. Così mi sono creata una sorta di hard-disk personale e mentale, composto da immagini disposte a caso, che mi fanno ripensare a Pippo Baudo; alla disperazione di Marco Masini; a Milly Carlucci e i suoi infiniti capelli color miele; al mistero di Enrico Ruggeri; a Laura Pausini che vinse tra i giovani con la solitudine e un taglio di capelli così anni novanta; a Pippo Baudo; a Claudia Koll (che fine ha fatto?!); a vorrei incontrarti fra cent’anni; al salvataggio di Pippo Baudo (sì, lui c’è sempre); ai Neri per caso (ma che davvero?); a Syria; a fiumi di parole; a Raimondo Vianello che ci prova con Eva Herzigova; al rossetto rosso sui denti di Laetitia Casta; a Gianni Morandi (ma è sempre uguale!); a Benigni che bacia e strapazza il signor Baudo; al finto o vero suicidio improvvisato sugli spalti dai disoccupati di Napoli e Caserta; all’imbarazzo di Crozza; a Concita Wurst (quella barba proprio no!); alla splendida Chiara in un abito giallo di Stella McCartney… fino a ieri sera; ad un trio che non mi ha fatto mica ridere; insomma la lista potrebbe risultare infinita. Oggi Sanremo è, per me, un ritrovo per stare insieme davanti alla televisione, un momento da passare con la famiglia (qualunque essa sia, bella l’idea dei nastri arcobaleno, e per chi avesse ancora da ridire dico questo: “guardate che non siamo più nell’era di Grazie dei fior”; il mondo si evolve e con esso anche le persone e i diritti!); Sanremo è un momento di dibattito folcloristico, all’italiana, che mi piace e piace a tutti; perché anche chi non lo guarda si ritrova a parlarne. Non può farne a meno, non resiste. Quindi chi se ne importa se diventa noioso, i look sono orrendi, e la Rai riesce a raggiungere l’audience, meglio un Sanremo in più oggi che un Grande Fratello domani. Cosa c’entra? Pensateci voi! L’importante è che se ne parli e pare che il famoso Festival, giusto alla  66° edizione, ci riesce più che bene.

Perché Sanremo è Sanremo…

Info: Sanremo 2016

 

Samantha Lamonaca View more

Volevo solo fare la giornalista.

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