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d I DEA: quando un gioiello è anche un portafortuna, un amuleto, un…

...perché di monti e di boschi e di macchie profonde e di fiumi sognanti tu fossi signora. Catullo

di Samantha Lamonaca

Oggi vi portiamo in un laboratorio della capitale, vi presentiamo piccole e minuziose mani creative, quelle che lavoro ogni giorno i gioielli d I DEA, ispirati dal mito della dea Diana

d I DEA, da dove arriva questo nome e come mai la scelta di creare gioielli fatti a mano?

d I DEA, della dea o dell’idea. Tutto nasce qui, dal desiderio di un’idea nuova che si appenda al collo. Un amuleto, un portafortuna dove oltre all’argento si sciolga il ricordo del mito della dea Diana. Ogni gioiello è lavorato da mani esperte che in un piccolo laboratorio trasmettono amore ad ogni pezzo in produzione. Tutti i pezzi sono in argento 925 e possibili di differenti finiture galvaniche come bagni d’oro giallo e rosa, oppure trattamenti speciali come brunitura e sabbiatura. Il “fatto a mano” ci piace! Ci consente di personalizzare l’oggetto con l’incisione di un ricordo o di un pensiero scritto e di soddisfare ogni personale richiesta.

Quando avete iniziato e perché?

Il progetto è giovane, nasce nel luglio 2016. Volevamo che le nostre creazioni raccontassero una storia che conosciamo bene, che in ognuna si fondesse una luna crescente ed una freccia acuminata, simbologia cara alla dea Diana. La dea infatti aveva sulla fronte una luna, che regolava la crescita e l’evolversi di nuovi eventi, era gemella di Apollo dio del sole ed anche protettrice delle partorienti. Sulle sue spalle una faretra d’argento era colma di frecce; per noi la freccia è il mirare ad obiettivi ambiziosi e raggiungerli.

Come vi fate conoscere?

Un amuleto chiama l’altro, quando non riesci più a toglierlo dal collo diventa tuo, e acquista una vibrazione rara che gli altri percepiscono. Questo legame personale e personalizzato viene raccontato sulle pagine social di Instagram e Facebook, dove teniamo aggiornate le appassionate su tutto quello che è in arrivo.

Il pezzo più importante?

L’amuleto. Perché ha dato vita ad una capsule di gioielli, dove la luna e la freccia interagiscono in modo nuovo.

Da dove arriva l’ispirazione? Ci potete raccontare il processo creativo?

Il processo creativo è spontaneo e improvviso, nella testa i gioielli si sono disegnati tutti uno dopo l’altro.
Agròtis è il nostro lobopiercing, lui trafigge il lobo e la luna che cresce, Locheia e Kinegòs i nostri anelli, che stretti abbracciano le dita, infondendo loro coraggio, l’ultimo, Drumonia il bracciale che ruota intorno al polso diventando un’arma gentile.

Cosa vuol dire scommettere su un’idea e lanciare un progetto in autonomia?

Siamo sicuri che un’idea concreta con una buona struttura sia apprezzata, se poi raccontata appassionatamente è destinata ad entrare nei cuori. I nostri gioielli, tutti, hanno una fortissima concentrazione di energia buona. Sono immersi nelle acque del lago di Nemi, rinominato appunto lo specchio di Diana, sulle cui pendici i romani si dedicavano al culto della dea. Le rovine del tempio di Diana sono una costruzione mistica e crediamo che ogni singolo gioiello conservi questo fremito oltretempo.

Il gioiello è…

Il gioiello è un oggetto “prezioso”, qualcosa che rimane stretto ad un ricordo, che diventa portafortuna speciale dove ognuno ripone un pensiero segreto o un desiderio nascosto.

Un consiglio per chi vuole iniziare?

L’entusiasmo non deve mai mancare, la passione incendia le idee creandone di nuove.

Progetti futuri?

Possiamo rivelarvi che il primo amuleto si fermerà a 70 pz. La sua evoluzione sarà un secondo prezioso oggetto una “lùnula” d I DEA. Il nuovo ciondolo è denso di significati, anche apotropaici presi in prestito dall’epoca romana. Sarà uno spicchio lunare che ricorda un ferro di cavallo rovesciato. Una freccia snodata e pendente farà rumore dondolando e ricordandoci che l’amuleto è legato al nostro collo e lì lui vuole restare.

Qualcosa da dichiarare?

Teniamo molto a ringraziarvi delle buone chiacchiere scambiate e dell’opportunità di farci conoscere un poco più lontano del nostro naso! Il vostro blog fa un lavoro scoppiettante… siamo lieti di essere oggi vostri ospiti! E ovviamente vi aspettiamo, sulle nostre pagine Facebook “Di DEA” e Instagram “amuleto_didea“!

Samantha Lamonaca View more

Volevo solo fare la giornalista.

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