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Cinque domande a Clorophilla, l’artista che tutti dovreste conoscere

Prendete lo spirito artistico di Frida Kahlo, l'ecletticità di Picasso e tutti i colori dell'arcobaleno; shakerate ben bene e ammirate il risultato...

di Samantha Lamonaca

Nell’era dell’internet, dove nascono talenti virtuali e persone digitali,  l’arte crea un incontro inatteso di forme e spazi e colori che prima si ignoravano (cit.). Ludovica Basso aka Clorophilla, arriva dalle ricerche sul World Wilde Web. Le abbiamo fatto poche domande, veloci e confusionarie, per conoscere più da vicino chi prende passione e colore e le butta senza pensarci troppo in progetti che poi diventano indiscutibilmente affascinanti.

da dove arriva il nome Clorophilla?
Clorophilla è un nome che è stato concepito anni fa per caso con degli amici, inizialmente era Sibilla, poi si è naturalmente trasformato in Clorophilla, suonava bene e ho deciso di farlo mio, anche per la passione che ho per il mondo delle piante e tutto quello che gli è connesso.

 

l’ispirazione?
Per me è essenziale viaggiare, vivendo in un piccolissimo paesino per la maggior parte dell’attenzione scatta in me l’esigenza naturale di ampliare le mie prospettive, abbandonare stereotipi, conoscere altre culture, vedere nuovi orizzonti, assaporare nuovi sapori e respirare aria nuova, per tornare ogni volta ricca di ispirazioni, stoffe e monili. Leggere libri, saggi, sfogliare vecchi manuali è senz’altro d’aiuto quando non mi posso spostare. Per il resto mi nutro quotidianamente di immagini su internet che sono la mia linfa vitale.

 

i tuoi pezzi d’arte dove si possono acquistare?
Si possono acquistare nel mio shop on line depop/clorophilla, grazie al quale alle volte capita che mi spediscano vestiti ed altri pezzi da personalizzare su commissione. Poi trovate una buona selezione nel mio B&B in Liguria e durante l’inverno, quando possibile, partecipo anche a mercatini nel nord Italia, capita spesso che torni a casa piena di bigliettini da visita di altri creativi o di persone conosciute lì, mi piace molto perché ho un riscontro diretto su cosa piace oppure no, su cosa posso migliorare, inoltre ho la possibilità di scambiare due parole con persone che fanno una vita simile alla mia.

 

gli oggetti in vendita nel tuo B&B sono tutti opera tua?
Sì, sono oggetti che creo personalmente, spesso sono anche complementi d’arredo, che si possono acquistare solo dopo aver pernottato nella Stanza Azzurra. Questo mi dà lo stimolo a tirare fuori sempre qualcosa di nuovo, mi piace molto la filosofia del non attaccarsi troppo alle cose materiali, così per me è fonte di rinnovamento e gli ospiti possono trovare un’ambiente in continuo cambiamento!

 

dove ti piacerebbe esporre e vendere?
Sogno di trovare un posto più grande, dove trasformare ed ampliare con la collaborazione di altre menti, la mia idea di Stanza Azzurra ed associarla a cibo, arte, orto e ospitalità. Oppure mi accontenterei di aver un chiringuito, negozietto su una spiaggia in un posto caldo e viaggiare il resto dell’anno.

 

 

Samantha Lamonaca View more

Volevo solo fare la giornalista.

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