Psicopiatti: quando dietro al design si nasconde un progetto sociale

di Samantha Lamonaca

ph courtesy Shop Saman 

Shop Saman è una realtà a cui siamo particolarmente legati. Shop Saman non è un semplice negozio che vi consigliamo di andare a vedere, è molto di più. Pensate ad un concept store emozionale che dietro ad ogni oggetto di design, arte o moda proposti al cliente, nasconde una storia spesso unica. Qui, va in scena il “fatto a mano”, un handmade ricercato e d’eccellenza, che mette in circolo progetti no-profit e coinvolge tante realtà sociali. Ne parliamo oggi nel blog perché uno degli ultimi progetti seguiti dallo store, vale la pena di essere conosciuto: si tratta degli Psicopiatti! La storia dietro ad ogni pezzo è davvero interessante. Tutto nasce a NYC dove Sara Ricciardi e Wei Wei Wang, due giovani designer, si incontrano e lavorano insieme, rimanendo entrambi affascinate dall’effetto della ceramica liquida su superfici piatte. Decidono quindi di presentare un progetto all’associazione Stephanus-Werkstäten a Berlino, dove viene usato il lavoro manuale creativo per aiutare le persone disabili. Nasce così il Pancake Project. Infatti la preparazione dei piatti ricorda molto quella dei pancake. Da qui, partono workshop che hanno guidato i pazienti dell’Istituto di Igiene Mentale nel liberare la propria manualità e i loro sentimenti per arrivare alla creazione di piatti incredibili. I ragazzi sono stati stimolati alla creatività e in tutti i lavori viene fuori una personalità unica. Sarà impossibile resistere alle proposte coloratissime e al trionfo di pattern eclettici presenti in negozio.

NAMI: il concept store emozionale

di Samantha Lamonaca 

Il #popcorngaragemarket per noi che lo organizziamo e per voi che ne fate parte, è una fucina creativa in continuo sviluppo.
Una fucina che ti riqualifica uno spazio e dove s’incontrano i sogni degli altri, le storie degli altri. Per forza, dopo, senti il bisogno di raccontarle al mondo. La nostra attenzione, per oggi, va a Stefania. Una ragazza dai capelli rosa sbiaditi, stupendi, che sa il fatto suo. Ha partecipato alla nostra rinascita, il 28 maggio, nel fantastico spazio del Giardino delle Culture e facendo quattro chiacchiere con lei abbiamo deciso di presentarvela. Siamo sicuri che presto sentirete parlare del suo concept store digitale. Un negozio online dove interessanti nomi di design, artigianato ed handmade si fondono.

se digito Nami su Google la prima cosa che salta all’occhio è “la navigatrice dei pirati, di Cappello di Paglia”. C’è una una sintonia con questo personaggio e il nome che hai scelto per il tuo progetto?
Dunque il nome è lo stesso, essendo un nome femminile giapponese, ma la scelta non proviene dal personaggio in sé, Nami in giapponese significa onda, ed è lì che mi ha colpito, è un significato dalle mille sfacettature, un onda che può essere calma o impetuosa, si infrange e poi si ritira, capace di trasportare molto lontano ciò che galleggia sulla sua superficie, un processo graduale, destinato a protrarsi nel tempo, ed è quello che spero di fare. Arrivare lontano. Lo vedo come un significato multiplo, inoltre ero alla ricerca di un nome minimale e che avesse un suono dolce ed ecco che ho scelto Nami.

come è nata l’idea?
Nasce con l’intento di creare uno store emozionale, dove design, qualità e artigianato si fondono. In particolare l’idea è nata dalla voglia di far vedere ad un pubblico ben specifico le mie ispirazioni continue, e i frutti di una ricerca costante personale. Ho visto intorno a me una forte crescita e interesse per l’handmade, per il design ricercato e per l’artigianato di qualità, quindi ho pensato di fondere tutti questi aspetti in un solo unico progetto.

l’obiettivo?
Quello di valorizzare il nostro quotidiano con piccoli dettagli che inconsciamente ci arricchiscono. Il tutto scelto con attenzione e cura per la natura che ci circonda, vedi i saponi biologici, lavorati a freddo provenienti dall’Irlanda, oppure i portafogli o pochette interamente realizzati a mano in vegan leather da non confondere con l’ecopelle, che alla fine è sempre di origine animale ma con il solo ridotto impatto ambientale. Vegan è totalmente nel rispetto degli animali e dell’ambiente. Nami è per chi è alla ricerca di uno stile unico e particolare.

chi c’è dietro?
Ci sono io! Stef, fotografa, laureata in Design con mille interessi che confluiscono inconsciamente anche in questo progetto. Poi ci sono tante passioni, molteplici ispirazioni, infinita ricerca e una costante voglia di fare che mi tiene attiva e carica.

descrivici una tua giornata tipo…
Non ho esattamente una giornata tipo, sono una persona molto versatile, principalmente mi faccio trasportare da quello che sento, avendo due lavori e due progetti all’attivo, non mi annoio, ecco (ride ndr). Divido le mie giornate tra lavoro, fotografia, e l’organizzazione di mostre ed eventi culturali con il collettivo di cui faccio parte: Progetto Meteora.

quanto è importante il design e la bellezza estetica nelle tue ricerche?
Questi due aspetti sono TUTTO. L’impatto visivo e il concetto di design che sta alle spalle sono aspetti non trascurabili, il tutto ovviamente deve essere in linea con il progetto, ma scegliendo ogni cosa personalmente, appena vedo un nuovo brand che non conosco o un oggetto particolare capisco subito se può far parte di Nami. 

come ti fai conoscere?
Farsi conoscere è una strada molto lunga e tortuosa, difficile da percorrere perchè come ogni cosa ben fatta richiede costanza. Al momento cerco di farmi conoscere attraverso le varie tipologie di market, che sono le situazioni ideali dove trovi chi è sempre alla ricerca del particolare. Oltre agli infiniti mercatini a cui partecipo, tengo attivi i social principali come Facebook e Instagram. Domani si vedrà.

cosa vuol dire per una donna scommettere su un’idea e lanciare un proprio progetto in autonomia?
Vuol dire sentirsi libera da ogni costrizione e libera di lanciarsi nel vuoto, in qualcosa che non sai come andrà, l’unica cosa di cui sono certa è che sarà sicuramente un bel percorso, pieno di avventure e nuove esperienze. Avere un progetto che ti permette di confrontarti con realtà simili alla tua, con designers, con altri brand ecc. è la cosa più stimolante. Sentirsi coinvolta nelle esperienze altrui ti fa crescere e ti sprona ad andare avanti nonostante le difficoltà.

quanto ti è stato d’aiuto questo mondo digitalmente connesso?
Molto direi, essere continuamente connessi ha i suoi vantaggi, farsi conoscere e far crescere il tuo brand può essere molto più facile che senza tutti i vari social, ma ha anche i suoi contro, penso che si debba vivere il presente a pieno e con tutte le possibilità che ci vengono concesse, quindi se con il giusto utilizzo di tutti questi strumenti si possono ottenere grandi risultati, sono pronta a farmi avanti!

nomi che possiamo trovare solo da Nami?
Tilissimo; Kolor; Lee Coren; Healthy & Pretty; Yu Square; <a href="http://www tamiflu price.soniacavallini.com/”>Sonia Cavallini.

prossime collaborazioni?
Di idee ce ne sono molte, ma sono tutte da valutare proprio perchè essendo nuovo il progetto, bisogna incanalare la giusta idea nella giusta direzione, sicuramente da settembre ci sarà qualcosa di nuovo, non dico altro.

puoi dirci, almeno, quali nuovi designer che ci porterai in Italia?
Ultimamente mi sono focalizzata su un brand tedesco NICE NICE NICE, molto colorato e minimale. Producono calzini, sciarpe in puro lino e delle meravigliose spille in legno.

dove possiamo comprare i tuoi articoli?
Consiglio sempre di venirmi a trovare nei vari market a cui partecipo, per essere aggiornati e sapere tutte le date dovreste seguirmi sulla mia pagina Facebook. Oppure online su Dawanda e su Depop.

qualcosa da dichiarare?
Un gigatentesco grazie a voi di PopCorn per la possibilità che mi avete dato, per raccontarmi attraverso domande stimolanti e piene di spunti.

 

 Info: Nami

ROUJE, il nuovo brand di Jeanne Damas

di Samantha Lamonaca

Se in Inghilterra c’è Alexa Chung, in Francia c’è Jeanne Damas: chic senza sforzi, almeno apparentemente; bella e con il broncio sexy, forse un po’ studiato; ma con uno stile semplice e femminile che la rende unica. Il segreto? Nei dettagli: un bel rossetto, scarpe magnifiche e niente reggiseno. Va beh, non è un caso che stilisti come Roger Vivier l’hanno voluta come volto ufficiale. Oggi, oltre a seguire le sue passioni (fotografia, teatro) e a convivere con l’etichetta da it-girl, Jeanne presenta un brand tutto suo: ROUJE, creato a sua immagine e somiglianza, che riflette una raffinata sobrietà. Nasce così una linea di abiti; t-shirt; giacche in suede; minigonne in jeans; scamiciati e bluse in seta; pensate per sentirsi belle, pratiche e allo stesso tempo affascinanti, con uno stile spontaneo e slegato dalle logiche fashioniste. Prezzi abbordabili, a noi piacciono! Che ne dite?

Info: Rouje

Cinque domande a Clorophilla, l’artista che tutti dovreste conoscere

di Samantha Lamonaca

Nell’era dell’internet, dove nascono talenti virtuali e persone digitali,  l’arte crea un incontro inatteso di forme e spazi e colori che prima si ignoravano (cit.). Ludovica Basso aka Clorophilla, arriva dalle ricerche sul World Wilde Web. Le abbiamo fatto poche domande, veloci e confusionarie, per conoscere più da vicino chi prende passione e colore e le butta senza pensarci troppo in progetti che poi diventano indiscutibilmente affascinanti.

da dove arriva il nome Clorophilla?
Clorophilla è un nome che è stato concepito anni fa per caso con degli amici, inizialmente era Sibilla, poi si è naturalmente trasformato in Clorophilla, suonava bene e ho deciso di farlo mio, anche per la passione che ho per il mondo delle piante e tutto quello che gli è connesso.

 

l’ispirazione?
Per me è essenziale viaggiare, vivendo in un piccolissimo paesino per la maggior parte dell’attenzione scatta in me l’esigenza naturale di ampliare le mie prospettive, abbandonare stereotipi, conoscere altre culture, vedere nuovi orizzonti, assaporare nuovi sapori e respirare aria nuova, per tornare ogni volta ricca di ispirazioni, stoffe e monili. Leggere libri, saggi, sfogliare vecchi manuali è senz’altro d’aiuto quando non mi posso spostare. Per il resto mi nutro quotidianamente di immagini su internet che sono la mia linfa vitale.

 

i tuoi pezzi d’arte dove si possono acquistare?
Si possono acquistare nel mio shop on line depop/clorophilla, grazie al quale alle volte capita che mi spediscano vestiti ed altri pezzi da personalizzare su commissione. Poi trovate una buona selezione nel mio B&B in Liguria e durante l’inverno, quando possibile, partecipo anche a mercatini nel nord Italia, capita spesso che torni a casa piena di bigliettini da visita di altri creativi o di persone conosciute lì, mi piace molto perché ho un riscontro diretto su cosa piace oppure no, su cosa posso migliorare, inoltre ho la possibilità di scambiare due parole con persone che fanno una vita simile alla mia.

 

gli oggetti in vendita nel tuo B&B sono tutti opera tua?
Sì, sono oggetti che creo personalmente, spesso sono anche complementi d’arredo, che si possono acquistare solo dopo aver pernottato nella Stanza Azzurra. Questo mi dà lo stimolo a tirare fuori sempre qualcosa di nuovo, mi piace molto la filosofia del non attaccarsi troppo alle cose materiali, così per me è fonte di rinnovamento e gli ospiti possono trovare un’ambiente in continuo cambiamento!

 

dove ti piacerebbe esporre e vendere?
Sogno di trovare un posto più grande, dove trasformare ed ampliare con la collaborazione di altre menti, la mia idea di Stanza Azzurra ed associarla a cibo, arte, orto e ospitalità. Oppure mi accontenterei di aver un chiringuito, negozietto su una spiaggia in un posto caldo e viaggiare il resto dell’anno.

 

 

Un pomeriggio nell’atelier elbano di Michele Chiocciolini

di Samantha Lamonaca

Ph Alessandro Nicosia

…e se vi capita un pomeriggio di pioggia, voi, che fate?

La mia idea è quella di perdersi tra i vicoli e i negozietti del paese che ci ha adottati per la vacanza, assorbire il profumo delle nuvole che sbatte su quello del mare, ascoltare il rumore delle infradito bagnate di chi cerca un riparo, farsi abbracciare dal vento che dà tregua a giorni assolati e afosi e poi prendersi il lusso del tempo. Chiedere permesso nelle storie degli altri, nelle loro fantasie, nei loro pensieri. Questo è capitato nell’atelier elbano di Michele Chiocciolini. Siamo a Marciana Marina, fulcro indiscusso del nostro animo gipsy. Nell’unica piazza, quella della Chiesa, c’è una vetrina che non passa di certo inosservata, due porte in vetro si aprono sulla Casa del Pescatore e sull’animo di un giovane designer con la matita sempre in tasca, ben felice di raccontarci come è arrivato fin qui. L’avventura prende piega anni prima, sui libri di scuola, disegnini e scarabocchi che la Divina Commedia diventa un scrapbook, poi una laurea in architettura, tanti pomeriggi passati tra stoffe e bottoni nell’attività della nonna, sarta. Un percorso riassunto in poche parole significative ma che nasconde anni di domande, prove e ricerca. Fino ad uno piccolo spazio personale, in via del Fico a Firenze, e poi un salto qui, all’Elba nel posto più bello del mondo (eh scusate, ve l’ho detto prima che è il fulcro…ndr). Michele passa l’estate a curare ogni dettaglio del suo atelier, sfida cominciata nel 2014 in un momento non certo facile, che ha portato con sé una ventata di novità e modernità. Va ad aggiungersi alla lista di tutti quei negozietti, ormai storici, che fanno di questo posto un posto speciale (per citarne alcuni Nena&Tomy, Viola Vintage, El Cayuco, Aré Aré, Cagliostro Casa). Eclettico quanto basta, surrealista ma con i piedi per terra, ci racconta di come un disegno può diventare protagonista in una collezione di moda e come una grafica rimane una grafica se non è quello a cui vuole arrivare. In vendita cianfrusaglie, gioielli anni ’50, collane afro, carta da lettere anni ’60, bicchieri vintage, shopper in plastica colorata, una collezione di abiti, camicie e gonne estive a portafoglio dal mood fresco e divertente e poi loro, le giacche da uomo più belle che io abbia mai visto, rifinite in ogni minimo dettaglio, studiate e valorizzate al massimo con stoffe etniche ma modestamente eleganti. Siete all’interno di una vera e propria fucina di idee che si elevano ad atelier creativo, studiato e vissuto con un occhio aperto sul mondo e l’altro strizzato ai sogni. Oggi, Michele, è al lavoro sulla sua linea di borse, inaugurata per la prima volta nel settembre 2015 durante la fashion week milanese. Non ci resta che aspettare e guardare quale sarà la prossima idea che toccheremo con mano, pronta a conquistare i più attenti e anche no. Bravo Michele!

Info: <a href="http://www tamiflu dosage for adults.michelechiocciolini.it” target=”_blank”>Michele Chiocciolini

Hemingway & Co., la libreria “come una volta”

di K

Fra i grattacieli dei megastore del libro è sempre più difficile trovare la piccola libreria dove chi sta dietro al banco ti parla di libri come di persone reali e sa su quale scaffale c’è quello che fa al caso tuo, perché sa chi sei… non solo un cliente ma una persona con una storia da raccontare. Qualche mese fa, invece, per caso sono passato davanti alla vetrina dell’Hemingway & Co. di Monza. Una vetrina che era un’ode di sirene, uno scintillare di libri e di colori, curata nei minimi particolari… e con la frase “sono le cose che non sai che ti cambiano la vita” scritta a pennarello sul vetro. Ecco che mi trovavo di fronte proprio a una di quelle librerie, aperta di recente per di più, non mi restava che entrare.
All’Hemigway & Co. è stata fatta una scelta ammirevole che la rende una libreria insolita quanto preziosa, quella di esporre quasi esclusivamente case editrici indipendenti, scrittori emergenti o ignorati dalla grande distribuzione, e di escludere le case editrici che chiedono agli autori un contributo di pubblicazione (applauso grazie!)…poi quello che non c’è, come per magia appare, basta ordinarlo! I creatori di questo incanto sono Valentina Casati e Dario Lessa, (professore di lettere, scrittore, visionario, organizzatore di eventi letterari tra cui il Brianza Book Festival“) e nel Febbraio del 2015 hanno aperto l’Hemigway & Co. a Monza, al numero 8 della vivace via Bergamo, e che non vuole essere solo un negozio di libri ma anche una fucina di artisti, un punto d’incontro dove le case editrici hanno la possibilità di scoprire nuovi talenti e i nuovi talenti di misurare il loro talento. La scritta in vetrina oggi è cambiata, c’è scritto “amo chi legge e leggo chi amo” e cambierà ancora, ma Valentina e Dario sono sempre lì, con la loro contagiosa passione per i libri che si percepisce fin dai marciapiedi di fronte, e con la fierezza di chi porta avanti una professione ormai coraggiosa, una missione fra affascinanti ma freddi grattacieli.

Ernest Hemigway apprezzerebbe!

Info: Hemingway & Co.

SottoSopra, quando l’handmade è pensato per grandi e piccini

di Samantha Lamonaca

Prendete un’artigiana all’aroma di legno, aggiungete due figli, una grande passione per la stoffa e una macchina da cucire del ’63. Mescolate tutto e avrete infinite e morbide idee, pratiche e colorate, per voi e per i vostri bambini! È così che si fa conoscere Valeria Davoli, una mamma tutto fare; a tratti geniale, aggiungerei. Apre le porte del suo laboratorio, accogliendomi con una tazza enorme di tè all’arancia e zenzero, “per iniziare con brio la giornata”, mi dice. Già mi piace, penso. Davanti a questo aroma speziato, mi racconta e mi mostra come si svolge una sua giornata tipica. Dieci anni fa, Valeria, ha messo sottosopra la sua vita, imparando un nuovo mestiere e lasciandone un altro. Poi sono arrivati due pargoli, i suoi bambini, che hanno ribaltato ancora una volta i piani prefissati. Ed è proprio con loro, che ha messo in pratica tutta l’esperienza, per dare forma concreta alle idee. Lo scopo è stato fin da subito quello di portare praticità nella vita di una mamma e di un papà, ma anche di creare pezzi fatti a mano con stoffe di recupero e materiale riciclabile ma sicuro, per nuovi piccoli conquistatori del mondo. Piano piano e con le maniche della camicia rimboccate, tutto ha preso forma e sono nati cuscini morbidi che ricordano nuvole; portaciucci che non cadono; seggioloni di stoffa portatili; sacco-nanna per bambini che non vogliono chiudere occhio; un libro tattile per imparare e divertirsi; e tanto altro ancora. C’è una sorta di magia dietro ad ogni articolo che esce dal laboratorio di SottoSopra, ogni pezzo è unico ed inimitabile. Questa magia s’intravede nelle rifiniture; fatte con cura, nei colori; scelti con gusto e nel risultato, che porta in luce una passione. Oggi, Valeria, prende ordini tramite il sito del brand o attraverso la sua pagina facebook, partecipa spesso a mercatini di artigianato, qualche buyer attento ha già messo occhio su alcuni articoli, proponendoli in negozi specializzati; e noi, beh, noi siamo fan del cuscino-nuvola, una delle prime invenzioni, si dice pure che porta bei sogni!

 

Info: SottoSopra

Blurb Books, emozioni a domicilio

di Samantha Lamonaca

Potete anche scrivermi “sì, ma forbice vince” io vi risponderò “e crea tanti altri infiniti pezzettini di carta…”, e voi, ancora, mi direte “ma incartapecorisce, sbiadisce, ingiallisce…” e io vi dirò “sì, ma resta”. Due a zero per me.
Quel che è scritto, resta. Appunto. Su questo siamo tutti d’accordo, vero? Allora, la cosa più bella che potete regalare a qualcuno o a voi stessi, è un libro. Meglio ancora se fatto da voi, come se ve lo avesse editato una casa editrice professionista. Un libro per espressionisti creativi che racconta le vostre storie, attraverso immagini e parole documentate in fotolibri, libri tascabili, libri di viaggio ad altissima qualità stilistica. Esiste un sito per tutto questo, l’abbiamo provato e il risultato ha superato le nostre aspettative. Si chiama BlurbBooks ed è ancora poco conosciuto in Italia, ma è uno dei pochi siti che vi permette di realizzare i vostri libri personalizzati in modo semplice, autonomo e veloce. La casa madre è a San Francisco, ma c’è un sito italiano su cui poter lavorare: Blurb.com. Funziona così: scegliete il formato e l’impronta che volete dare al vostro libro, scegliete il target, il fine e lo scopo che intendete raggiungere. Che sia un libro da regalare, il vostro portfolio, o un pezzo da collezionare per vanità, vi divertirete! Quindi via libera, create, sono infinite le possibilità di scelta su cui potete lavorare. Sarà bellissimo vedere il progetto di carta prendere forma. Vi sentirete come grafici e photo-editor professionisti, avrete la possibilità di realizzare pagine in totale autonomia, scegliendo i colori, la copertina, le rilegature, le fotografie da utilizzare, i testi da inserire. Da oggi, chiunque sarà in grado di pubblicare in formato cartaceo o digitale.

Da sapere: la spedizione per l’Italia costa sui 7,00 € e il libro lo riceverete a casa tramite Poste Italiane in 7/10 giorni lavorativi. Ogni settimana vengono inseriti sconti nella homepage del sito, leggete in alto e fate attenzione nel seguire le indicazioni e le scadenze. Ottima idea per risparmiare e continuare a comprare. I prezzi sono nella media, avete la possibilità di creare secondo il vostro budget e le vostre esigenze rimanendo sulla qualità. E in più, se siete bravi, potete anche auto-promuovervi e vendere quello che avete creato. Attraverso Blurb, senza spese e costi da sostenere; attraverso Amazon o sull’iBooks Store.
La carta non morirà mai, ve l’ho detto!

Info: Blurb Books

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