Psicopiatti: quando dietro al design si nasconde un progetto sociale

di Samantha Lamonaca

ph courtesy Shop Saman 

Shop Saman è una realtà a cui siamo particolarmente legati. Shop Saman non è un semplice negozio che vi consigliamo di andare a vedere, è molto di più. Pensate ad un concept store emozionale che dietro ad ogni oggetto di design, arte o moda proposti al cliente, nasconde una storia spesso unica. Qui, va in scena il “fatto a mano”, un handmade ricercato e d’eccellenza, che mette in circolo progetti no-profit e coinvolge tante realtà sociali. Ne parliamo oggi nel blog perché uno degli ultimi progetti seguiti dallo store, vale la pena di essere conosciuto: si tratta degli Psicopiatti! La storia dietro ad ogni pezzo è davvero interessante. Tutto nasce a NYC dove Sara Ricciardi e Wei Wei Wang, due giovani designer, si incontrano e lavorano insieme, rimanendo entrambi affascinate dall’effetto della ceramica liquida su superfici piatte. Decidono quindi di presentare un progetto all’associazione Stephanus-Werkstäten a Berlino, dove viene usato il lavoro manuale creativo per aiutare le persone disabili. Nasce così il Pancake Project. Infatti la preparazione dei piatti ricorda molto quella dei pancake. Da qui, partono workshop che hanno guidato i pazienti dell’Istituto di Igiene Mentale nel liberare la propria manualità e i loro sentimenti per arrivare alla creazione di piatti incredibili. I ragazzi sono stati stimolati alla creatività e in tutti i lavori viene fuori una personalità unica. Sarà impossibile resistere alle proposte coloratissime e al trionfo di pattern eclettici presenti in negozio.

+2, TANTI AUGURI POPCORN GARAGE MARKET!!!

Oggi, 11 luglio 2016 il PopCorn Garage Market compie due anni!!
Due anni intensi, piene di sfide, cielo bianco e mal di pancia. Ma anche arcobaleni, cielo blu, esperienze e riconoscenze. Due anni in cui noi e voi, insieme, ci abbiamo messo la faccia. Sempre. Due anni che ci hanno regalato numerosi incontri ed infinite realtà.

Il nostro progetto è nato dal basso, senza troppe pretese. Scegliere di utilizzare luoghi di recupero urbano è stata la nostra chiave principale, che ha aperto porte a giornate diverse, in una Milano che, piano piano, vuole cambiare. Usare cuore e testa, per noi, vuol dire guardare oltre i numeri e credere nel voler creare e condividere con energia positiva. Paura e rabbia non ci competono. Questo progetto è il polmone di questo blogazine, è il respiro di chi cerca un contatto, è il cuore che mettiamo in gioco, è una nuova opportunità, è le “maniche rimboccate della camicia”, è poter collaborare con artisti emergenti e adesso anche più noti. Sono stati con noi e ci fa piacere ricordare: i Little Pony, i The Members, i Medulla, Roviemi, NoxNora Bee, Missin Red, VOID, e infine l’immensa Syria, che ha brindato alla nostra rinascita. Abbiamo portato il nostro colore nell’area dell’Ex-Macello, alla Cascina Sant’Ambrogio, nel parco del Circolo Magnolia (è stato un onore poter collaborare insieme! ndr), e oggi, ricominciamo nel cortile, da poco riqualificato, del Giardino delle Culture. Mentre ripercorriamo le esperienze, possiamo anticiparvi che la prossima data è fissata per il 24 settembre, ed insieme daremo vita ad una grande festa!

C’è posta per voi. Auguri #popcorngaragemarket

Info: info@popcornblogazine.com

I nuovi talenti della design week… #fuorisalone parte 2

di Samantha Lamonaca 

E anche questo Fuorisalone2016 è andato. La Design Week milanese è meravigliosa, personalmente sono innamorata di questa settimana in cui la città si presenta pronta, piena di stimoli e nuove idee. Milano si ritrova a lanciare sfide, senza neanche accorgersene; poi concorsi; eventi; serate all’aperto; sogni; speranze e per una volta all’anno, ma per davvero, una manifestazione è fatta dalla città per la città, aprendosi a tutti: addetti ai lavori; curiosi e famiglie. Come ci si può lamentare? Trovatemi un solo difetto. Sì, lo so che il caos non piace a nessuno ma basta sapersi organizzare, non seguire la massa, farsi guidare dalla curiosità per riscoprire una città che è sempre lì, a nostra disposizione. Ma cosa ci portiamo a casa da questi sette giorni intensi? Innanzitutto nuovi nomi:

  • Lo studio PIUARCH che ha messo in scena l’orto cinetico, ovvero un’installazione realizzata grazie all’estro dell’artista venezuelano Carlos Cruz-Diez. Essenze botaniche e giochi cromatici, rendono suggestivo un cortile sui tetti, in via Palermo, nel cuore pulsante di Brera. Studio creativo da tenere a mente.
  • L’atelier WAXMAX uno spazio intimo, aperto due giorni a settimana tutto l’anno, gestito da Elena Vida, architetto milanese di origini armene, ideatrice del progetto e responsabile dell’immagine e della comunicazione, e Andrea Folgosa, stilista catalana che vive a Milano. Qui trovate l’essenza dell’Africa nei suoi tessuti più belli e colorati, reinterpretati per dare vita a collezioni contemporanee di abiti puliti e grafici in contrapposizione con le fantasie proposte. E poi, cuscini, ombrelli, borse, porta iPad, tovaglie. Ecco un nuovo indirizzo per lo shopping!
  • La FONDAZIONE PORTALUPPI al numero 65 di Corso Magenta, dove è stato possibile visitare l’appartamento di Piero Portaluppi, architetto milanese da cui prendere ispirazione, per poi immergersi nel gioiello della zona: la Vigna di Leonardo, aperta al pubblico tutto l’anno ma con un ingresso a pagamento. Se non avete fatto in tempo durante il Fuorisalone, ne vale sicuramente la pena. Da non perdere in una domenica di primavera.
  • La bellezza di PALAZZO LITTA e la mostra Belgian Matters, dove tredici designer sono stati chiamati per realizzare prototipi e prodotti fuori dagli schemi. Ci hanno ispirato, quindi ci sono riusciti!
  • Le CASALINGHE DI TOKYO collettivo guidato da Alice Schillaci, classe 1988, che per lavoro fa la fotografa di moda. Nel suo progetto l’unico scopo è trovare la bellezza negli oggetti di uso quotidiano. Quest’anno per la design week ha presentato Trame Italiane nell’eclettico spazio di Wait and See, un’edizione limitata di venti piccole tovagliette americane interamente ricamate a mano, raffiguranti le illustrazioni di Arianna Vairo liberamente ispirate alle favole di Italo Calvino.
  • PALOROSA  brand appena nato, dall’idea della designer Cecilia Pirani, che promuovere la manodopera e l’artigianalità, creando un progetto nuovo legato al Guatemala e all’America Latina con una borsa tipicamente usata dalle donne locali e ripensata per un uso contemporaneo: una tote bag da passeggio ma anche accessorio per la casa. Bellissima.
  • Le lampade di NOBEL TRUONG designer con sede a Los Angeles con cui abbiamo fatto quattro chiacchiere e abbiamo capito che la sua ispirazione è una fusione contemporanea dell’architettura Bauhaus e lo spirito Memphis. L’importante è che il risultato risponda a requisiti come leggerezza, trasparenza, bellezza del design e totale razionalità.

Il Fuorisalone è un ‘occasione rara per incontrare designer e parlarci, capire come hanno dato vita ai loro progetti, come hanno sconfitto le loro paure, per poi spiare nuove idee, buttare gli occhi nei cortili delle case milanesi, sempre chiuse e blindate, ma accoglienti e aperte per l’occasione; è l’opportunità di passeggiare con gli occhi all’insù e portarsi a casa nuovi contatti da condividere con cui far nascere nuove storie. Arrivederci Design Week, anche quest’anno ci hai regalato tanto!

Che faccia hanno i designer? #fuorisalone parte 1

di Samantha Lamonaca

Noi, sì!!! Ed è per questo che siamo andati a conoscerli all’esibizione LADIES&GENTLEMAN curata da PS e Secondome, in collaborazione con il distretto 5VIE, dove una storica casa milanese, un po’ decadente ma totalmente affascinante, è stata riaperta per far spazio a nomi nuovi, giovani ed emergenti. Ogni stanza accoglie un designer o un artigiano. Il minimo comun denominatore è il passato che si allinea perfettamente con il presente, inteso come punto di partenza per il futuro. La casa è allestita con le creazioni eclettiche del duo francese Hervet Manufacturier che presentano collezioni di mobili, skate, yo-yo il cui stile fa pensare all’hip hop old school e il presente più moderno. Stupendo il videogioco in ebano con dettagli futuristici. Siamo stati colpiti dalla creatività e dall’energia della collaborazione tra i bravissimi e già noti Servomuto e .TO.DO che ripropongono sedie, panchine e lampade coloratissime in stile esotico ed elegante. Bravi! Interessanti anche i lavori di BottegaNove, neonata azienda di mosaici in ceramica con cui Christian Pegoraro e Cristina Celestino creano lavorazioni artistiche delicate. Belle, che ne vuoi subito una, le tele acriliche di Tommaso Fantoni, che trasporta architetture tridimensionali in tele bidimensionali. Affascinante come le ragazze di Studiopepe raccontano il blu e tutti i suoi significati, racchiudendoli in una collezione di oggetti. Studio Henzel traduce in tappeto la pittura con collaborazioni internazionali con artisti come Richard Prince e Leo Gabin. Imponenti i tavoli in marmo nero e grigio realizzati da Frédéric Louis Fourrichon con l’aiuto di Speranza Fratelli. Non siamo esperti di design, ma questi oggetti; colori; mobili e accostamenti; ci hanno emozionato. E non fa proprio questo il design, quando incontra l’arte e la passione? Emoziona.

Ladies&Gentleman – via Cesare Correnti, 14 Milano (fino al 17 aprile 2016)

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Una pelle tutta nuova con i prodotti Skin Inc

di Samantha Lamonaca

Quante volte avete desiderato la vostra pozione di bellezza personalizzata? Quante volte vi siete imbattute in una crema sbagliata o troppo costosa, che poi non si è rivelata all’altezza della vostra pelle? Se fate parte di questa categoria di donne non disperate, perché nel cuore di Brera, a Milano, ha da poco aperto il concept store di Skin Inc, brand Made in Japan fondato nel 2007 da Sabrina Tan, che fa della cosmesi su misura il proprio punto di forza. Grazie ad un check sulla pelle (lo Skin Identy check) con una specialista a vostra disposizione, individuerete l’identità e tutte le esigenze specifiche di cui la vostra pelle ha bisogno. In seguito sarà possibile creare la miscela perfetta, per dare vita al siero pensato ad hoc per voi: il My Daily Dose, un mix composto da tre delle nove formule proposte, più adatto alle proprie esigenze personali. In unico gesto avrete una pelle più luminosa e dinamica. Gli ingredienti attivi incapsulati nei microgranuli, restano incontaminati fino alla stesura sulla pelle, va applicato per due volte al giorno, mattina e sera e bastano solo 3/4 gocce di prodotto. Si asciuga all’istante, è privo di parabeni e di profumo e può agire come anti-age, illuminante, idratante, lenitivo. A fare da cornice a questa beauty experience, un vero e proprio “bar”, fatto di ampolle e flaconi che ricordano l’arcobaleno, dove ordinare “cocktail” di antiossidanti, farsi coccolare, pulire e trattare il viso.

Info: Skin Inc

Metti una sera con Giovanni Raspini, i suoi gioielli e i suoi disegni

di Samantha Lamonaca

La sobrietà non è un aggettivo conosciuto in casa Raspini, ma l’eleganza e la creatività, sì, lo sono. Ieri sera siamo stati all’inaugurazione della mostra WILD: Segni e gioielli animalier. Trenta tavole esposte in una sala altrettanto elegante di Palazzo Serbelloni, a Milano, trenta tavole che esprimono in disegni e pitture le collezioni e le idee creative dell’argentiere toscano. Un libro degli schizzi, un album dove si sovrappongono idee, progetti, colori ma anche materia, fotografia e appunti. Un omaggio sincero alla libertà e all’immaginazione di Giovanni Raspini. La mostra apre oggi al pubblico, e si potrà visitare gratuitamente fino al 5 febbraio 2016. Quello che più si nota sono le riflessioni dell’artista, impresse su carta, che diventano progetti e infine gioielli. Altre volte, invece, queste riflessioni rimangono lì, come uno schizzo che testimonia un momento o un’idea. Ecco come nascono le collezioni di questo brand lussuoso con il cuore toscano ma con un’anima che, da quasi cinquant’anni, ricerca uno stile puramente personale, eccentrico e forte.

Info: Giovanni Raspini

29 gennaio – 5 febbraio dalle ore 10.00 alle ore 18.00;
Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16